giovedì 24 dicembre 2009

Come creare un sito web accessibile: una guida per tutti

Blogosfere del 23-12-2009

Il titolo originale di Web Design Ledger è molto più rude (An Idiot’s Guide To Accessible Website Design) ma visto il periodo natalizio io evito di affibbiare titoli incautamente.In ogni caso, con la pubblicazione della traduzione italiana delle linee guida dell'accessibilità da parte del W3C, non ci sono più alibi di sorta.I siti - soprattutto quelli delle PA di cui la Legge Stanca detta le regole precise - devono essere accessibili. Lo vuole la logica e il senso civico in un periodo temporale in cui i valori sociali sono sempre meno importanti.If you are designing web sites in the UK, you probably already know that the Disability Discrimination Act (DDA) mandates web sites be accessible by visuallyand physically disabled persons…L'articolo in questione in ogni caso propone una serie di accorgimenti, facilmente replicabili e adottabili anche nella vostra metodologia di lavoro, pereliminare spiacevoli errori. Il risultato saranno siti meglio realizzati, accessibili e fruibili da più persone.E anche voi alla fine vi sentirete migliori!

pubblicato da Paolo Galli

martedì 8 dicembre 2009

Sanremo: problemi in palestra per giovane non vedente

Sanremo News del 04-12-2009

SANREMO - "Salve, sono una ragazza non vedente, una delle tante cittadine del comune di Sanremo. Immagino che a molti sembrerà strano, ma io, anche con la mia disabilità, riesco a condurre una vita pressoché normale: ho un lavoro, una vita sociale e sono in grado di gestire in piena autonomia la mia casa e le attività quotidiane che svolgono tutti. La cecità comporta delle difficoltà oggettive, facilmente superabili attraverso un paziente lavoro e i giusti ausili. Alla fine penso che rappresenti un grave problema più per gli altri che per me stessa. Ai nostri giorni si sente tanto parlare di integrazione,sia dei disabili che degli stranieri, nelle scuole, nel mondo del lavoro e in tutti i settori della vita sociale. In concreto però, dov'è realmente tutta questa integrazione di cui si parla? Ho deciso di praticare un po’ di sport e tra le varie opzioni proposte dal comune, ho scelto una palestra di cui avevo sentito parlare bene. Martedì scorso sono andata alla scuola per prendere informazioni sulle attività sportive. Arrivata in palestra, mi hanno illustrato i corsi ponendomi però questa condizione: il divieto di portare il mio cane guida in palestra perché avrebbe potuto essere infestato da pulci, che rischiavano di danneggiare il parquet del pavimento. In alternativa mi è stato proposto di lasciare il cane a casa, in cambio della gratuità delle lezioni. Tengo a precisare che per me il cane guida non è un vezzo, non lo porto nei posti pubblici per 'far dispetto' agli altri: il cane rappresenta i miei occhi, grazie ai quali sono in grado di essere indipendente da terzi e posso svolgere in piena autonomia le mie attività. Il mio cane è una presenza affidabile e discreta grazie al quale riesco ad avere una vita normale, come tutti. Dato che mi considero al pari di tutti gli altri, se intraprendo una qualsiasi attività lofaccio perché ho la possibilità di farlo, non avendo così bisogno dell'aiuto delle altre persone, cosa che considero estremamente discriminante. Per fortuna sono riuscita a trovare un accordo con la responsabile della palestra, che prevedeva l'impegno da parte mia di portare una gabbia portatile dove mettere il cane durante la lezione, in modo da non recare disturbo a nessuno e allo stesso tempo garantire la sicurezza e la tranquillità del mio cane. Stabilite le condizioni, ho deciso di fare una lezione di prova sia per il corso di Pilates, sia per quello di Power yoga. Stasera sono andata in palestra piena di curiosità per questa nuova esperienza, ma purtroppo le mie aspettative sono state troncate appena varcato l’ingresso. La signora che si trovava alla reception, mi ha accolto dicendomi che aveva parlato con l’insegnante, il quale non si voleva assumere la responsabilità di inserirmi nel corso di gruppo.Con molta gentilezza mi ha fatto parlare con l’insegnante, che si è scusato spiegando che per motivi assicurativi e per la mia sicurezza, non avrebbe potuto inserirmi nel gruppo. Io a mia volta gli chiesi se lui spiegava a voce gli esercizi da fare, e alla sua risposta affermativa, gli feci notare che in questocaso, con l’esercizio spiegato a parole, sarei stata perfettamente in grado di seguire le lezioni. Lui aggiunse che la cosa non era possibile in quanto se lui si fosse dovuto dedicare a me non avrebbe potuto seguire gli altri, ma io non credo di necessitare attenzioni così tanto particolari, tanto piuche ero perfettamente cosciente sia delle mie possibilità, sia del fatto che il corso si sarebbe tenuto in gruppo, dato che era anche uno dei motivi per cui mi interessava frequentarlo. L'insegnante ha continuato dicendomi che per motivi di assicurazione, che non prevedeva 'casi speciali' all’interno dellaclasse, lui e la sua società non si potevano prendere questa responsabilità. Mi ha spiegato che lui sa cosa significhi lavorare con le persone disabili,poiché gli è già capitato varie volte, e che era disposto a trovare delle ore libere per darmi delle lezioni individuali, senza maggiorazioni, in modo da seguirmi nel migliore dei modi. Pur apprezzando la disponibilità dell’insegnante, mi chiedo la ragione per cui una persona disabile venga ancora troppo spesso isolata e non ci si sforzi di trovare delle soluzioni alternative che permettano di affrontare il problema, senza creare danno sia al disabile che agli altri, senza comportare l’esclusione dal gruppo. La cosa piu triste di tutto questo episodio è che, nonostante tutte le belle parole che si sentono in giro, io rimango sempre un 'caso particolare'. Il mio handicap viene sempre posto di fronte a tutto, e lì ci si ferma, senza poi nemmeno considerare il fatto che dietro a una qualsiasi diversità, c'è sempre un essere umano".

Non vedenti: Martini,accesso cani guida in ospedali battaglia civiltà

Agenzia ASCA del 02-12-2009

ROMA - Consentire l'accesso negli ospedali ai cani-guida per non vedenti e' una ''battaglia di civilta''' per il sottosegretario alla Salute, FrancescaMartini che si impegna cosi' rispondendo all'appello rivoltole nei giorni scorsi dall'Aidaa (Associazione italiana difesa animale e ambiente) per chiedere una apposita ordinanza in materia.''La richiesta mi trova pienamente d'accordo - ha dichiarato Martini -. Si tratta di garantire l'equita', sancita dalla nostra Costituzione, a tutti icittadini. Mi faro' quindi interprete nelle sedi piu' opportune affinche' le persone non vedenti possano essere libere, come ogni altra persona, di visitare congiunti ed amici nelle strutture sanitarie e assistenziali del nostro Paese e con i miei uffici esaminero' la possibilita' di emanare provvedimenti idonei per dare soluzione a questa che, se non risolta, costituisce una vera e propria discriminazione''.

Lasagne con la zucca

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

lasagne all'uovo: 250 gr
zucca: 500 gr
grana padano: 10 cucchiai
provola affumicata: 100 gr
besciamella: 1 litro
noci: 10
cipolla: 1/2
olio extravergine di oliva: 2 cucchiai
radicchio rosso: 1 cespo
speck: 150 gr
sale e pepe

Preparare la besciamella secondo la ricetta: Salsa besciamella. Tagliare lo speck a dadini. Pelare, lavare e tagliare la zucca a dadini, affettare la cipolla e il radicchio. Saltare le verdure in una padella antiaderente con l'olio. Una volta appassite levarle dal fuoco, salare e pepare e aggiungere lo speck.Cuocere la pasta, scolarla e preparare il pasticcio alternando gli strati di pasta, besciamella, verdure, noci, formaggio. Cuocere in forno caldo a 180°per 20 minuti.

Ricetta tratta da
Spadellare.com

Gnocchi di zucca

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

zucca: 1 kg
farina: 100 gr
uova: 1
burro: 30 gr
grana padano
sale

Pelare la zucca, togliere i semi, tagliarla a pezzetti, avvolgerla in un foglio di alluminio e cuocerla in forno per 30 minuti. Passato il tempo toglierla dall'alluminio e lasciarla in forno per altri 15 minuti. Una volta raffreddata passarla al mixer in modo da ottenere una crema, aggiungere il sale, l'uovo e la farina. Impastare per ottenere un composto omogeneo. Con l'aiuto di un cucchiaio preparare gli gnocchetti e farli cadere man mano nell'acqua bollente salata fino a cottura (quando tornano a galla). Raccoglierli con una schiumarola e servirli conditi con il burro fuso e il formaggio grana grattuggiato.

Ricetta tratta da
Spadellare.com

Aidaa: "I cani guida per ciechi non entrano in oltre 200 ospedali"

Redattore Sociale del 30-11-2009

ROMA. "Sono oltre 200 gli ospedali italiani che non ammettono l'ingresso nei reparti di degenza dei cani guida per non vedenti". Lo rileva Aidaa- Associazione italiana difesa animali e ambiente, che denuncia "una serie di episodi poco piacevoli" avvenuti "nelle ultime settimane". L'associazione riferisce infattiche "in alcuni ospedali del centro e nord Italia, circa una ventina di persone prive di vista non sono state ammesse ad assistere i famigliari ricoverati in reparto in quanto accompagnati dal cane guida, creando di fatto una situazione assolutamente discriminante nei confronti di questi cittadini".Aidaa ricorda che "in molti altri ospedali e' invece ammessa la presenza del cane guida che accompagna il non vedente, sia in fase di ricovero, che infase di visita". Si tratta dunque di una situazione che "andrebbe omologata e uniformata attraverso la modifica dei regolamenti ospedalieri" di quellestrutture che non riconoscono la possibilita' di ingresso nei reparti di degenza ai privi di vista accompagnati dai loro cani guida.Per questo motivo l'associazione lancia un appello al sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, affinche' "attraverso apposita ordinanza ministeriale permetta l'ingresso dei cani nei reparti di degenza delle strutture ospedaliere ad esclusione ovviamente dei reparti di rianimazione, chirurgia e nei reparti' infettivi'"."Credo sia utile che il ministero intervenga con una circolare o con un decreto, con cui rendere possibile l'accesso ai reparti di degenza dei cani guidache accompagnano i non vedenti in visita ai loro parenti", sostiene Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa. Il problema, aggiunge, "sara' da me sottoposto nell'incontro previsto per il 9 dicembre con i tecnici del ministero della Salute".Quanto ai casi specifici dei non vedenti che si sono rivolti al tribunale degli animali di Aidaa, "nei prossimi giorni contatteremo le strutture sanitarie interessate", fa sapere Croce. In questo modo, conclude, "verra' sottoposta la richiesta di modifica di regolamento che ponga termine a queste odiose discriminazioni".
(DIRE)