venerdì 20 febbraio 2009

Mini croissant alla crema di nocciole

Ingredienti per 4 persone:

un rotolo di pasta sfoglia surgelata,
un tuorlo,
un amaretto,
zucchero a velo,
latte,
3 cucchiai di crema di nocciole tipo nutella.

Preparazione:

Sbriciolare finemente l'amaretto, scegliendone uno del tipo morbido, non secco. Unirlo alla crema di nocciole. Stendere il rotolo di pasta sfoglia scongelato sul piano di lavoro e tagliarlo in 8 spicchi uguali. Su ognuno mettere un cucchiaino del composto preparato. Inumidire i bordi degli spicchi di sfoglia con del latte. A questo punto, bisogna arrotolarli con molta attenzione. Partire dalla base la parte più larga dello spicchio, e arrotolare ogni fetta di pasta su se stessa, molto delicatamente. Alla fine avrete inmano un involtino che incurverete verso l'interno, unendo leggermente le 2punte, così da ottenere un piccolo croissant. Appoggiare i cornetti su unaplacca da forno foderata con la carta. Spennellarli con il tuorlo d'uovo diluito con un po' di latte e spolverizzare con lo zucchero a velo. Cuocerli nel forno a 220 gradi per 20 minuti. Sfornare i croissant, spargere sopra unbel po' di zucchero a velo e servirli tiepidi con il caffè marocchino.

giovedì 19 febbraio 2009

Uela

Finalmente ho postato una nuova ricettina. Pur se piccola, è sempre meglio di niente! Che tristezza ultimamente le mie fonti sicure sono diventate dei luoghi deserti! :(
Va beh, speriamo che il tutto si rivitalizzi un po'. :) ;)

CRI-CRI

Ingredienti:

100 grammi di nocciole abbrustolite,
100 grammi di zucchero,
100 grammi di cioccolato grattugiato,
1 albume,
rum.

Preparazione:

Abbrustolire su fuoco basso in una padella leggermente unta d'olio le nocciole, per poi poterle spellare e macinare. Amalgamare la chiara d'uovo con lo zucchero, il cioccolato grattugiato, il rum e le nocciole e mettere il composto così ottenuto nel frigo per 24 ore. Preparare poi delle palline che si passeranno nello zucchero cristallino e si metteranno nei pirottini di carta.

martedì 17 febbraio 2009

Per i ciechi arriva il telecomando a infrarossi che ''sente'' il percorso del bus

Redattore Sociale del 14-02-2009

Dal Friuli Venezia Giulia, dove sono già 250 i mezzi attrezzati, il sistema sarà esportato in tutta Italia grazie a un accordo tra l'Uic e la ditta diUdine che lo produce
TRIESTE – Vedere un autobus che avanza verso la fermata, capire di che linea si tratta, che direzione prenderà, quali saranno le fermate intermedie è unprocesso assolutamente naturale per chi si sposta più o meno regolarmente con i mezzi pubblici. Ma per un non vedente tutto diventa più difficile, perché si può fidare solo del rumore dell’autobus che avanza, ma non ha possibilità di conoscere tutte le altre informazioni necessarie. Da qualche tempo, però,questa diffusa barriera è stata abbattuta: in Friuli Venezia Giulia sono già oltre 250 i mezzi dotati di un innovativo sistema a infrarossi che, dialogando con un telecomando, consente al non vedente di avere accesso a tutte le informazioni necessarie. Adesso questa tecnologia sarà esportata in tutta Italia:l’Unione italiana ciechi sta infatti firmando una convenzione con la ditta Solari di Udine, leader a livello nazionale, per l’ampliamento del parco macchine.
Ma come possono gli infrarossi essere d’aiuto a un non vedente? “Il sistema è semplice da usare – spiega Hubert Perfler, presidente della sezione triestina dell’Unione italiana ciechi e dell’istituto regionale Rittmeyer per i ciechi –: l’utente ha a disposizione un telecomando che funziona in modo direzionale.Quando sente l’autobus avvicinarsi, lo punta in direzione del suono e subito gli arrivano le informazioni sul numero dell’autobus, il percorso e la destinazione,le fermate intermedie, dove si trova la porta di accesso. Il telecomando recepisce le informazioni fino a una distanza di 80 metri dall’autobus”. Ma non finisce qui: una volta a bordo l’innovativo strumento continua ad aggiornare sulle fermate che si susseguono, sostituendo così le informazioni che appaiono sul display del mezzo.
In Friuli Venezia Giulia questo sistema all’avanguardia – finanziato in toto dalla regione autonoma – è già operativo su oltre 250 mezzi, circa 100 deiquali a Trieste e 90 a Udine. “Man mano che il parco macchine viene rinnovato, gli autobus vecchi vengono sostituiti da quelli con gli infrarossi – continuaPerfler –. Il costo di tutto questo è piuttosto limitato, se si pensa che per ogni veicolo il surplus è di circa 4mila euro. Una pedana per disabili motori ne costa all’incirca venti-venticinquemila”. Questo ausilio, come detto, è stato scelto dall’Unione italiana ciechi per essere esportato al di fuori dei confini friulani: a breve in tutte le regioni per i ciechi diventerà più facile avere accesso ai mezzi pubblici e l’autonomia negli spostamenti sarà digran lunga maggiore.

Guido io. I cavalli che aiutano chi non vede a superare gli ostacoli

Venerdì di Repubblica del 08-02-2009

Negli Stati Uniti ormai vengono preferiti ai cani. Perché, è vero, i piccoli guide- horse che conducono i ciechi mangiano molto e devono vivere all'aperto,ma, in compenso, sono docili, molto intelligenti e non perdono mai le staffe
USA. Una donna esce di casa. Raggiunge il cavallo che l'aspetta nel prato e gli calza delle scarpe da ginnastica, fatte su misura per i suoi zoccoli. Untaxi si ferma davanti al giardino, la donna discute brevemente con il conducente, poi sale nell'auto con il cavallo e si fa portare ad un ristorante incentro. Lì entra nel locale con il cavallo e siede a un tavolo, mentre l'animale aspetta tranquillamente al suo fianco. Sembra la scena di un film, e invece la donna esiste davvero: si chiama Ann Edie, abita ad Albany, vicino New York, ed è cieca. Il suo cavallo, Panda (in realtà grande come un cane San Bernardo),è il suo animale-guida, cioè addestrato ad accompagnare i non vedenti. E le scarpe? Servono per affrontare parquet e pavimenti lisci senza scivolare, mentre una maniglia legata sul dorso permette ad Ann di stargli sempre accanto. Così attrezzato Panda è in grado di fare esattamente le stesse cose che fanno i normali cani guida, anzi, secondo Edie, di farle anche meglio.
L'idea di usare cavalli nani come guide per ciechi venne dieci anni fa agli allevatori di questa razza equina, che fondarono la Guide Horse Foundationa Kittrell, North Carolina. I cavalli sono animali intelligenti, pensarono, docili e gregari, e, adeguatamente istruiti, possono sostituire agevolmentei cani guida, per i quali, negli Usa, c'è una domanda superiore all'offerta, il che li rende molto costosi e, talvolta, non del tutto all'altezza del loro difficile compito. I cavallini addestrati dalla Ghf, costano in effetti decine di migliaia di dollari, ma in genere vengono forniti gratuitamente ai ciechiche ne fanno richiesta, perché le spese vengono sostenute da donazioni private e associazioni di assistenza ai disabili. Ma perché preferire un cavallo ad un cane? Lo spiega bene la stessa Edie, intervistata dal Magazine del New York Times. «La ragione più importante è che i cavalli vivono molto più alungo dei cani, cioè oltre trent'anni, contro dieci o poco più» ha detto. «Questo fa sì che si arrivi a conoscersi molto meglio, e allontana lo strazio della separazione. Panda, per esempio, ha già otto anni, e probabilmente per almeno un altro paio di decenni continueremo a vivere insieme. Fosse stato un cane, avremmo già dovuto cominciare a pensare a come sostituirlo» Sembra anche che i cavallini siano sotto certi aspetti, più affidabili.
«Io ho già avuto tre cani guida» ha spiegato Edie, «due dei quali mi hanno talvolta messo in situazioni di pericolo, inseguendo gatti o scoiattoli. Panda,al contrario, non si lascia distrarre da uomini o animali» In effetti i cavalli, essendo erbivori sono anche molto calmi, prudenti, e dotati di una vista a quasi 360 gradi per scoprire pericoli tutto intorno. Vivendo solitamente in gruppo, tendono a sincronizzare il loro comportamento con quello degli altrimembri del branco: in questo caso, il loro branco è semplicemente la persona che accompagnano.
Infine, da millenni gli equini sono usati per i lavori più diversi e quindi esistono tecniche di addestramento ben collaudate per tutte le possibili situazioni.
È importante, per esempio, che i cavallini-guida non si lascino spaventare dalla confusione delle strade, dalla folla o dai rumori improvvisi, proprio come nei secoli scorsi era richiesto ai cavalli da guerra. Del resto, spiegano alla Guide Horse Foundation, anche in natura i cavalli, in caso di evento inaspettato, tendono a guardare il capobranco per capire come reagire: se quello resta calmo, anche loro si adeguano. Poi ci sono abilità da insegnare come quelle di aiutare i non vedenti a trovare maniglie o pulsanti, di riconoscere i semafori e di evitare gli ostacoli durante le passeggiate: per raggiungere lo scopo gli addestratori utilizzano tecniche prese dagli esperimenti di psicologia comportamentista di Burrhus Skinner, basate sulla presentazione all'animale di un numero crescente di informazioni, da usare nella risoluzione di compiti via via più complessi. A fine corso, il cavallino sa rispondere a un minimo di ventitré comandi vocali base, ma è in grado di impararne poi altri nel corso della lunga convivenza con il padrone.
Certo, in tutto questo c'è anche qualche svantaggio: i cavalli, per esempio, mangiano molto più dei cani, cioè alcuni chili di foraggio e avena ogni giorno,e per la stessa ragione devono fare i loro bisogni molto spesso, più o meno ogni due ore. È ovvio quindi che devono avere la possibilità di vivere granparte della loro giornata all'aperto. Non temono il freddo, ma hanno bisogno di un riparo e di un prato dove pascolare, recintato, non tanto per il timore che scappino, quanto per difenderli dagli attacchi dei cani.
Il cavallino guida è quindi un'ottima idea, ma che difficilmente vedremo in Italia. Anche per questioni legali: negli Usa la legge sugli animali di accompagnamento prevede solo la necessità di un certificato che dica che l'animale deve seguire una persona per cause mediche, senza specificare quali altrimenti si violerebbe la privacy. Con quel documento, agli animali si spalancano automaticamente le porte di ristoranti, hotel, studi medici, musei, taxi, autobus, treni epersino aerei (i cavallini non viaggiano nella stiva ma in prima classe). In Italia, invece, la normativa prevede al momento solo la possibilità di cani guida per ciechi. Il cavallo può attendere.

Google porta un milione di libri sui cellulari

Mytech.it del 07-02-2009

Disponibile la versione mobile di Book Search, il servizio di BigG che permette di leggere le opere di pubblico dominio. Ma la lettura sui telefonini presenta ancora molti problemi...
Dopo Latitude, Google continua a spingere sul terreno del mobile. Questa volta non si tratta di mappe, ma di Book Search, il servizio che mette a disposizione miliardi di libri scannerizzati da Big G insieme centinaia di partner in tutto il mondo.
Google ha oggi annunciato una versione ottimizzata per i dispositivi mobili del servizio. Digitando questo indirizzo
http://books.google.com/m
nel proprio browser mobile si può accedere a circa 1,5 milioni di opere e leggerle direttamente dal cellulare (per ora è compatibile solo con iPhone e gli smartphoneAndroid)
In questa versione mobile si è preferito mettere a disposizione le opere direttamente in formato testo (piuttosto che come immagini, come avviene sullaversione web): può capitare che la trascrizione sia imperfetta in alcuni punti, ma in cambio si guadagna molto in leggibilità.
In realtà, questo annuncio riguarda solo in minima parte i lettori italiani. Il catalogo di libri consultabili integralmente nella nostra lingua è davvero ridotto: a differenza degli Stati Uniti (dove si possono trovare tutti i classici dell’Ottocento e migliaia di saggi), pochissime istituzioni nostre nehanno messo a disposizione le opere di pubblico dominio. Lo stesso discorso vale per le case editrici: si contano sulle dita di una mano quelle che propongono i propri cataloghi su Google Book ed in ogni caso si trova solo un’anteprima limitata per poi procedere all’acquisto del libro analogico sui vari sitidi e-commerce.
C’è già chi prospetta battaglie Google vs. Amazon per il predominio nell’editoria digitale. Ma per ora non c’è partita: stravince Amazon, anche perchéla lettura su cellulare non è proprio comodissima. Anzi, per le sue dimensioni ridotte, il display di un telefonino esaspera ancora di più le difficoltàdi lettura proprie degli schermi dei computer. Se avete mai provato a leggere un romanzo su iPhone con i tanti applicativi per ebook disponibili (tra cuiStanza e Classics), ve ne sarete presto resi conto: meglio la carta!
Per ora, il destino dei libri elettronici resta strettamente legato a quello degli schermi con inchiostro elettronico (e-ink), che garantiscono un’ottima leggibilità, per molti aspetti anche migliore di quella su carta. E questo spiega anche il successo di Kindle di Amazon (di cui presto dovrebbe arrivare la versione 2.0).

Nuovo progetto: percepire lo spazio attraverso il suono

28-01-2009
Il Resto del Carlino

ISTITUTO DEI CIECHI FRANCESCO CAVAZZA.L'impegno è realizzare l'ambizioso obiettivo di CASBliP: studiare e realizzare un prototipo che sia in grado di fornire ad un non vedente l'idea dellospazio che lo circonda
BOLOGNA. Riuscire a far percepire lo spazio ai non vedenti grazie ai suoni. L'Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna è impegnato all'interno del progetto europeo CASBliP (Cognitive Aid System for Blind People - Ausilio Cognitivo per persone non vedenti), che si pone come ambizioso obiettivo lo studio e la realizzazione di un prototipo che sia in grado di fornire ad un non vedente l'idea dello spazio che lo circonda utilizzando informazioni sonore.
Colonne, muri, porte e altri tipi di passaggi possono essere individuati a partire da impulsi sonori prodotti dal sistema sulla base delle informazioni ricevute da vari sensori. All'interno del progetto L'Istituto Cavazza ha ricoperto ruoli importanti nell'indicazione dei requisiti all'inizio e nella validazionee testing dei prototipi nell'ultimo periodo della ricerca.Il prototipo è costituito da un paio di occhiali, simili ad occhiali da sole che montano un sensore CMOS, da un'unità di elaborazione, il cui compito è quello di convertire le informazioni provenienti dal sensore in impulsi sonori e da un paio di cuffie (o auricolari) che riproducono il suono.Il cuore del dispositivo è un sensore, progettato e realizzato dalla Siemens, che, utilizzando un raggio laser invisibile all'occhio umano e, ovviamente,non dannoso, rileva le informazioni necessarie che permettono di ricostruire il profilo degli oggetti presenti nel settore esaminato dal dispositivo.
Queste informazioni vengono elaborate e convertite in una sequenza di suoni opportunamente strutturati per rappresentare informazioni di carattere spaziale.Il tipo di segnale utilizzato è tale che l'utente, dopo aver acquisito la necessaria familiarità con il sistema riesce ad esternalizzare il suono, percependolo come se provenisse effettivamente dagli oggetti piuttosto che dalle cuffie.Si tratta sicuramente un passo importante sotto il profilo della ricerca e della sperimentazione, ma resta ancora parecchia strada da percorrere prima di arrivare ad un prodotto finale che possa concretamente consentire un significativo salto nella qualità della vita e dell'autonomia delle persone nonvedenti.

Sms gratuiti e navigazione veloce per sordi e ciechi: istruzioni per l'uso

25-01-2009
SuperAbile.it

Basta riempire un semplice modulo o sono necessarie certificazioni di ogni sorta? Basta passare in un esercizio commerciale della nostra compagnia telefonica o siamo costretti a giri per la città? Come funzionano le tariffe agevolate per sordi e non vedenti? Vediamo nel dettaglio le offerte
ROMA - Un viaggio lungo due anni e fatto di delibere e di prese di posizione, non sempre lineari, delle compagnie telefoniche. Ma a conti fatti esiste concretamente la possibilità per chi vive una disabilità sensoriale di godere di alcune facilitazioni in seno alle offerte telefoniche proposte dalle principali aziende nazionali, sia fisse che mobili. Nello specifico, chi non sente e chi non vede, può godere - a norma di legge e onde garantire l'accesso universale al diritto alla comunicazione e alla telecomunicazione - di 50 Sms gratuiti al giorno e di 90 ore circa di navigazione Internet al mese da postazione fissa.Le compagnie telefoniche si sono adeguate e, chi più chi meno, mette in campo la sua offerta. Vediamo nel dettaglio cosa c'è e cosa manca. L'offerta Tim si chiama "50 Sms verso tutti" e da all'utente 50 messaggi al giorno senza nessun costo d'acquisto. L'unica condizione che l'operatore mobile nazionale chiede agli interessati è quella di avere un credito minimo di 3 euro. Wind, invece, chiama la sua offerta per i non udenti "Free Sms 1500" emette la persona non udente nella condizione di poter godere di ben 1500 messaggi verso tutti i numeri nazionali. In questo caso, come per tutti gli altri,non è previsto nessun costo mensile per i non udenti che vorranno attivare la promozione. Anche Tre Italia fa lo stesso: l'operatore mobile H3G, come Tim,offre 50 Sms al giorno da inviare verso tutti i numeri nazionali. Mentre fino al 31 dicembre 2009 Vodafone lancia una nuova offerta dedicata ai clienti ricaricabili e in abbonamento che, con apposita documentazione, certifichino di essere non udenti. L'offerta prevede di ricevere gratuitamente 50 Sms algiorno verso tutti e Infinity video, ovvero 500 minuti al giorno a 0 centesimi verso tutti i numeri Vodafone per videochiamata. Cosa occorre? Intanto è necessario essere certificati come sordi totali e non vedenti assoluti dalle apposite commissioni sanitarie della Asl (certificazione di invalidità) e poi compilare l'apposito modulo richiesto, acconsentendo anche al trattamento dei propri dati personali. I moduli sono facilmente rintracciabili nei siti aziendali delle aziende su citate; è possibile compilarli online e stampare la documentazione direttamente dal proprio pc. Non è assolutamente obbligatorio sottostare a ulteriori richieste di documentazione: lo vieta la legge e anche l'Agenzia per la garanzia nelle telecomunicazioni (Agcom). Tutte le richieste possono naturalmente essere compilate e inoltrate anche da familiari, purchè in questo caso si accerti - con documentazione - l'appartenenza allo stesso nucleo familiare. Analogo discorso per i non vedenti. Le offerte sono vantaggiose e i moduli per ottenerle sono a disposizione sui siti ufficiali. Tiscali, per esempio,offre le prime 90 ore di connessione gratuite. A partire dal primo minuto della 91esima ora è previsto un costo pari a 3 centesimi al minuti, più Iva.Anche Telecom - Tim propone offerte vantaggiose, tra cui la riduzione del 50 per cento del canone mensile in modalità Adsl per chi ha o richiede un collegamentoAdsl flat; riduzione del 50 per cento del canone mensile ADSL per chi ha o richiede un collegamento Adsl semiflat; fruizione di 90 ore mensili gratuite di navigazione per chi ha o richiede un collegamento Adsl a consumo. Offerta diversa quella di Wind Infostrada. Wind ha assicurato di riservare ai suoi clienti non vedenti assoluti, e agli utenti nel cui nucleo familiare sia presente una persona cieca totale, condizioni agevolate per l'adesione all'offerta Adsl Infostrada e di permettere ogni mese la fruizione di almeno90 ore mensili gratuite di navigazione Internet o uno sconto mensile pari a 10,00 Euro per i titolari di un abbonamento TuttoIncluso a tariffa normale.Discorso non diverso per Fastweb. L'offerta prevede 90 ore gratuite di connessione ad Internet al mese. Per Vodafone, lo scoglio è invece qui. E' previsto uno sconto sul canone Adsl del 50 per cento per clienti non vedenti o ai nuclei dove ne è presente uno con invalidità al 100 per cento, ma siccome le offerteVodafone Adsl non offrono tariffe a tempo, l'agevolazione delle 90 ore gratuite di navigazione al mese per i non vedenti non viene applicata. Insomma, le offerte ci sono; la modulistica tiene conto delle difficoltà delle persone richiedenti; sono tanti i punti vendita dove è possibile saperne di più; i siti aziendali sono facilmente navigabili per la ricerca di tutte queste informazioni; è possibile la delega e, come dice la pubblicità, anche la cortesia non dovrebbe mancare.