Ingredienti per 10 persone:
700 grammi di pesce spada freschissimo in trancia senza spina e pelle,
1 dl di olio di oliva extravergine delicato,
1 scalogno,
100 grammi di ceci cotti,
brodo vegetale leggero di sedano, carota e cipolla,
1 punta di rosmarino fresco,
1 baccello di vaniglia,
15 chicchi di caffé tostato,
50 grammi di mandorle a lamelle tostate al forno fino a doratura,
insalatina verde (meglio valeriana o cuore di lattuga),
poco olio,
sale,
pepe bianco.
Preparazione:
Tritare lo scalogno e stufarlo dolcemente senza colorirlo in casseruola con poco olio bagnando con 2 cucchiai di brodo per farlo appassire. Unire i ceci scolati e insaporirli con il rosmarino intero, il sale e il pepe e coprire con brodo bollente facendoli stracuocere per 10 minuti; frullare al mixer a bicchiere o col minipimer lasciando molto liquido e passare al colino cinese a fori larghi. Intiepidire l'olio in un pentolino (solo tiepido, non scaldare troppo, circa a 80°) e mettere in infusione la vaniglia tagliata in 2 per lungo e i chicchi di caffé; lasciar insaporire coperto fuori dal fuoco fino a servizio e raschiare poi all'interno i semi della vaniglia contenuti nelbaccello ed eliminare il caffé. Tagliare il pesce spada freschissimo e ben freddo (onde stracciarlo) all'affettatrice e disporlo in teglia con cartaforno appena oliata e salarlo leggermente, passare 1 minuto al forno a 200° per togliere solo il "crudo", ma senza cuocerlo del tutto e servirlo su un piccolo mucchietto di insalata appena condita con sale e olio al centro del piatto. Schizzare intorno con la vellutata di ceci tiepida e completare con l'olio aromatico tiepido sul pesce e qualche mandorla a filetti tostata per dare croccantezza e riprendere il tostato del caffé.
martedì 9 giugno 2009
Filetto di maiale in crosta di caffé e zucchero mascobado con purea di patate bianche e nocciole
Ingredienti per 10 persone:
2 filetti di maiale ben puliti dal grasso esterno (circa 500 grammi l'uno),
150 grammi caffè appena macinato,
200 grammi zucchero di canna grezzo o meglio mascobado,
5 bacche di ginepro,
3 cucchiai di olio di oliva extravergine,
sale,
pepe nero,
3 patate a pasta bianca,
50 grammi di burro,
30 grammi di nocciole pelate tostate e tagliate al coltello,
1 punta di cucchiaino di noce moscata grattugiata,
300 grammi di latte intero.
Preparazione:
Bollire le patate con la buccia partendo da acqua fredda salata e pelarle.Schiacciarle in una casseruola e unirvi un infuso di latte bollente con noce moscata, sale e pepe, riportare sul fuoco sempre girando e unire alla fine le nocciole. Miscelare il caffè e lo zucchero assieme al ginepro schiacciato inuna teglia o in un vassoio. Salare e pepare bene i filetti e passarli nella miscela preparata facendola aderire bene con le mani, porre su una teglia appena oliata ed infornare a 185° per circa 25-30 minuti (sentire al tatto: se la carne è tenera, è cruda; appena risulta elastica ma resistente allapressione, è perfetta). Spegnere e lasciare in forno aperto per 5 minuti ariposare. tagliare la carne a fette di 1 cm e servirle con la purea di patate alla nocciola con un filo d'olio sulla carne.
2 filetti di maiale ben puliti dal grasso esterno (circa 500 grammi l'uno),
150 grammi caffè appena macinato,
200 grammi zucchero di canna grezzo o meglio mascobado,
5 bacche di ginepro,
3 cucchiai di olio di oliva extravergine,
sale,
pepe nero,
3 patate a pasta bianca,
50 grammi di burro,
30 grammi di nocciole pelate tostate e tagliate al coltello,
1 punta di cucchiaino di noce moscata grattugiata,
300 grammi di latte intero.
Preparazione:
Bollire le patate con la buccia partendo da acqua fredda salata e pelarle.Schiacciarle in una casseruola e unirvi un infuso di latte bollente con noce moscata, sale e pepe, riportare sul fuoco sempre girando e unire alla fine le nocciole. Miscelare il caffè e lo zucchero assieme al ginepro schiacciato inuna teglia o in un vassoio. Salare e pepare bene i filetti e passarli nella miscela preparata facendola aderire bene con le mani, porre su una teglia appena oliata ed infornare a 185° per circa 25-30 minuti (sentire al tatto: se la carne è tenera, è cruda; appena risulta elastica ma resistente allapressione, è perfetta). Spegnere e lasciare in forno aperto per 5 minuti ariposare. tagliare la carne a fette di 1 cm e servirle con la purea di patate alla nocciola con un filo d'olio sulla carne.
Gelato Moka
Ingredienti per 4 persone:
125 grammi di cioccolato fondente,
4 uova,
60 grammi di caffè forte,
250 ml di doppia panna,
1 cucchiaio di liquore al caffè,
100 grammi di zucchero,
riccioli di cioccolato per guarnire.
Preparazione:
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria; appena pronto, togliete dal fuoco ed incorporate i tuorli e il caffè. Montate la panna in una ciotola, quando è ben ferma, amalgamatevi il liquore al caffè. A parte, montate le chiare d'uovo a neve ed aggiungete gradualmente lo zucchero. Amalgamate la panna alla prima miscela di cioccolato e quindi delicatamente le chiare a neve. Mettete il composto a cucchiaiate in un contenitore e ponete in freezer per almeno 5 ore.
Servitelo guarnito di riccioli al cioccolato o biscotti, appena estratto dal freezer.
125 grammi di cioccolato fondente,
4 uova,
60 grammi di caffè forte,
250 ml di doppia panna,
1 cucchiaio di liquore al caffè,
100 grammi di zucchero,
riccioli di cioccolato per guarnire.
Preparazione:
Sciogliete il cioccolato a bagnomaria; appena pronto, togliete dal fuoco ed incorporate i tuorli e il caffè. Montate la panna in una ciotola, quando è ben ferma, amalgamatevi il liquore al caffè. A parte, montate le chiare d'uovo a neve ed aggiungete gradualmente lo zucchero. Amalgamate la panna alla prima miscela di cioccolato e quindi delicatamente le chiare a neve. Mettete il composto a cucchiaiate in un contenitore e ponete in freezer per almeno 5 ore.
Servitelo guarnito di riccioli al cioccolato o biscotti, appena estratto dal freezer.
Risotto lento al pecorino su spolverata di caffé e capperi di Pantelleria in sospensione
Ingredienti per 10 persone:
1 cipolla bionda o bianca grande,
60 grammi di burro,
brodo vegetale leggero,
600 grammi di riso Vialone nano,
50 grammi di parmigiano reggiano grattugiato,
150 grammi di pecorino di Pienza o senese o comunque poco stagionato e dolce,
40 capperi di Pantelleria dissalati e tritati fini al coltello,
1 cucchiaio di caffé in polvere,
sale,
pepe nero.
Preparazione:
Tritare finemente la cipolla e farla stufare a fuoco basso in casseruola con il burro bagnando con brodo, se necessario, per non farla colorire. Appena sarà trasparente, unite il riso alzando la fiamma e tostare girando continuamente con una paletta fino a quando comincia ad attaccare alle pareti.Unite un mestolo di brodo bollente appena salato e cominciate la cottura aggiungendo sempre il brodo, poco alla volta, quando il riso si asciuga egirando continuamente. Portare a cottura lasciando molto al dente, spegnere emantecare con i 2 formaggi lasciando molto "lento" il riso, coprite e fate riposare per 2 minuti fuori dal fuoco. Spolverare il centro del fondo deipiatti piani e ampi con un pizzico di caffé in polvere in modo da spargerlo uniformemente e coprite con il riso lento battendo con il palmo della mano sotto il piatto per stenderlo. Spolverate la superficie con pochi capperi tritati e servite spolverando anche con poco pepe macinato.
1 cipolla bionda o bianca grande,
60 grammi di burro,
brodo vegetale leggero,
600 grammi di riso Vialone nano,
50 grammi di parmigiano reggiano grattugiato,
150 grammi di pecorino di Pienza o senese o comunque poco stagionato e dolce,
40 capperi di Pantelleria dissalati e tritati fini al coltello,
1 cucchiaio di caffé in polvere,
sale,
pepe nero.
Preparazione:
Tritare finemente la cipolla e farla stufare a fuoco basso in casseruola con il burro bagnando con brodo, se necessario, per non farla colorire. Appena sarà trasparente, unite il riso alzando la fiamma e tostare girando continuamente con una paletta fino a quando comincia ad attaccare alle pareti.Unite un mestolo di brodo bollente appena salato e cominciate la cottura aggiungendo sempre il brodo, poco alla volta, quando il riso si asciuga egirando continuamente. Portare a cottura lasciando molto al dente, spegnere emantecare con i 2 formaggi lasciando molto "lento" il riso, coprite e fate riposare per 2 minuti fuori dal fuoco. Spolverare il centro del fondo deipiatti piani e ampi con un pizzico di caffé in polvere in modo da spargerlo uniformemente e coprite con il riso lento battendo con il palmo della mano sotto il piatto per stenderlo. Spolverate la superficie con pochi capperi tritati e servite spolverando anche con poco pepe macinato.
lunedì 1 giugno 2009
Finalmente un articolo!
Evvai!
Dopo tanto ho pubblicato un articolo!
E' che ci tenevo troppo, l'argomento mi tocca nel profondo!
E'...Lo farei leggere al mondo quest'articolo...Se la gente cominciasse un attimo ad aprire la mente e a riflettere...Quanti pregiudizi cadrebbero?
Grande Nicoletta! Anche se non la conosco. Ma la penso esattamente come lei.
Dopo tanto ho pubblicato un articolo!
E' che ci tenevo troppo, l'argomento mi tocca nel profondo!
E'...Lo farei leggere al mondo quest'articolo...Se la gente cominciasse un attimo ad aprire la mente e a riflettere...Quanti pregiudizi cadrebbero?
Grande Nicoletta! Anche se non la conosco. Ma la penso esattamente come lei.
Nicoletta e Nio, l’amore più forte del buio «Quel cane è la mia finestra sul mondo»
Il Corriere della Sera del 31-05-2009
Nicoletta e Nio, l’amore più forte del buio «Quel cane è la mia finestra sul mondo»
La buona notizia «Computer e telefonino speciali aiutano, ma uscire di casa vuol dire vivere la vita»
Cieca dalla nascita, è riuscita a diplomarsi, trovare lavoro e aiutare gli altri non vedenti
MILANO. Bello. Bello come il sole. Bello come un raggio di sole. Nicoletta se lo immagina così, il suo cagnone. Se lo immagina, perché non può vederlo. Nicoletta è cieca dalla nascita. E a dir la verità, nemmeno può vedere il sole. E nemmeno può vedere un raggio di sole. Però gliel’hanno insegnato quand’era piccolina, che il sole è proprio bello. Poi l’ha imparato per conto suo, quanto sia piacevole il calore che regala il sole. Le hanno anche spiegato quanto bello possa essere un cane. Poi lei stessa ha sperimentato quanto e quale intenso calore anche un cane possa offrire.
Un cane come Nio che è labrador di un delicato color champagne, che è allegro come un bambinone e che forse ha messo su qualche chilo di troppo. Un cane come Nio che di mestiere fa la guida per ciechi, che ogni giorno porta a spasso Nicoletta e che è davvero puntiglioso nel proteggere la sua padrona dalle insidie del mondo. Regalandole quei meravigliosi momenti di libertà che altrimenti non potrebbe avere. Perché è vero che la tecnologia ha dato ai non vedenti un monte di agevolazioni. Come il computer specifico, il telefonino che può parlare, il telecomando che legge i colori e tante altre diavolerie. Ma uscire con un cane è tutta un’altra cosa. Vuol dire socializzare. Vuol dire vivere la vita. Nio che è il terzo cane guida per Nicoletta. Prima c’era stato un pastore tedesco, Donard, che dava sicurezza. Poi un golden retriever, Tommy, che era di una calma rassicurante.E adesso Nio che è dolce e che quando è sul lavoro riesce a essere equilibrato e riflessivo. E adesso Nio che è capace di rispettare i ruoli e come pochi sa obbedire ai comandi. Con lei da due anni esatti. Una storia cominciata nella scuola per cani guida di Scandicci. L’addestramento dell’animale. Più di un anno e mezzo. Poi una sorta di esame per la futura padrona. Quindi l’incontro e una quindicina di giorni di convivenza sotto lo sguardo discreto dell’addestratore. E finalmente il viaggio verso casa. Con la paura che il rapporto possa non funzionare, che possano esserci problemi di feeling. E invece tutto che fila liscio e meno male.
Nicoletta Di Iorio. Cinquantasette anni. Cieca dalla nascita. Una retinite pigmentosa. Come quella cantante famosa, la Minetti. Il marito Ruggiero. Sessantun anni. Cieco quasi al cento per cento dopo un incidente sul lavoro. Due figli grandi, tre nipotini e uno in arrivo. Nicoletta formata a Roma all’Istituto per ciechi. Gli insegnanti che erano gli occhi di quei piccolini. L’importanza di raccontare come è il mondo. Anche di sdrammatizzare. Anche di mettere una benda sugli occhi quando si gioca a mosca cieca. E che peccato che adesso i giovanissimi non vedenti finiscano nelle scuole normali. Con gli insegnanti di sostegno che, poveretti, nemmeno sanno cosa sia il braille, che nemmeno sanno raccontare quanto sia bello il mondo. Eccezioni a parte. Poi il diploma professionale e il lavoro come centralinista. Adesso la pensione. E le battaglie per rendere migliore la vita di quelli come lei. Nicoletta si occupa proprio dei cani guida per l’Unione italiana ciechi. Cani che costano e però ci sono le sovvenzioni. Nicoletta che anche grazie al suo cagnone vive la più normale delle vite. Nio che gioca con la palla, che salta come un matto, che aspetta felice il biscotto. Nio che poi, quando indossa la pettorina di rigore e quella sorta di maniglia, si trasforma nel più serio dei professionisti. Lì pronto a obbedire ai comandi della sua Nicoletta. Andiamo a prendere il pane, andiamo in farmacia, andiamo in stazione. Quella volta in metro. Le chiesero se stava addestrando il cane. No, era proprio lei la non vedente. Oh, poverina. E lei decisa: ma che poverina e poverina.
Nicoletta e il suo Nio. A farsi le coccole sul divano del salotto. A rotolarsi sotto il tavolo in cucina. Quel cartello appeso alla parete. La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. Tanto per sdrammatizzare un po’. Tanto per giocare ancora a mosca cieca. Con la benda sugli occhi, ci mancherebbe. E poi fuori. Di strada in strada. Di negozio in negozio. Nicoletta e il suo cagnolone. A spasso per il mondo. Così liberi. Così indipendenti. Così felici. Proprio belli come il sole.
Carlo Lovati
Nicoletta e Nio, l’amore più forte del buio «Quel cane è la mia finestra sul mondo»
La buona notizia «Computer e telefonino speciali aiutano, ma uscire di casa vuol dire vivere la vita»
Cieca dalla nascita, è riuscita a diplomarsi, trovare lavoro e aiutare gli altri non vedenti
MILANO. Bello. Bello come il sole. Bello come un raggio di sole. Nicoletta se lo immagina così, il suo cagnone. Se lo immagina, perché non può vederlo. Nicoletta è cieca dalla nascita. E a dir la verità, nemmeno può vedere il sole. E nemmeno può vedere un raggio di sole. Però gliel’hanno insegnato quand’era piccolina, che il sole è proprio bello. Poi l’ha imparato per conto suo, quanto sia piacevole il calore che regala il sole. Le hanno anche spiegato quanto bello possa essere un cane. Poi lei stessa ha sperimentato quanto e quale intenso calore anche un cane possa offrire.
Un cane come Nio che è labrador di un delicato color champagne, che è allegro come un bambinone e che forse ha messo su qualche chilo di troppo. Un cane come Nio che di mestiere fa la guida per ciechi, che ogni giorno porta a spasso Nicoletta e che è davvero puntiglioso nel proteggere la sua padrona dalle insidie del mondo. Regalandole quei meravigliosi momenti di libertà che altrimenti non potrebbe avere. Perché è vero che la tecnologia ha dato ai non vedenti un monte di agevolazioni. Come il computer specifico, il telefonino che può parlare, il telecomando che legge i colori e tante altre diavolerie. Ma uscire con un cane è tutta un’altra cosa. Vuol dire socializzare. Vuol dire vivere la vita. Nio che è il terzo cane guida per Nicoletta. Prima c’era stato un pastore tedesco, Donard, che dava sicurezza. Poi un golden retriever, Tommy, che era di una calma rassicurante.E adesso Nio che è dolce e che quando è sul lavoro riesce a essere equilibrato e riflessivo. E adesso Nio che è capace di rispettare i ruoli e come pochi sa obbedire ai comandi. Con lei da due anni esatti. Una storia cominciata nella scuola per cani guida di Scandicci. L’addestramento dell’animale. Più di un anno e mezzo. Poi una sorta di esame per la futura padrona. Quindi l’incontro e una quindicina di giorni di convivenza sotto lo sguardo discreto dell’addestratore. E finalmente il viaggio verso casa. Con la paura che il rapporto possa non funzionare, che possano esserci problemi di feeling. E invece tutto che fila liscio e meno male.
Nicoletta Di Iorio. Cinquantasette anni. Cieca dalla nascita. Una retinite pigmentosa. Come quella cantante famosa, la Minetti. Il marito Ruggiero. Sessantun anni. Cieco quasi al cento per cento dopo un incidente sul lavoro. Due figli grandi, tre nipotini e uno in arrivo. Nicoletta formata a Roma all’Istituto per ciechi. Gli insegnanti che erano gli occhi di quei piccolini. L’importanza di raccontare come è il mondo. Anche di sdrammatizzare. Anche di mettere una benda sugli occhi quando si gioca a mosca cieca. E che peccato che adesso i giovanissimi non vedenti finiscano nelle scuole normali. Con gli insegnanti di sostegno che, poveretti, nemmeno sanno cosa sia il braille, che nemmeno sanno raccontare quanto sia bello il mondo. Eccezioni a parte. Poi il diploma professionale e il lavoro come centralinista. Adesso la pensione. E le battaglie per rendere migliore la vita di quelli come lei. Nicoletta si occupa proprio dei cani guida per l’Unione italiana ciechi. Cani che costano e però ci sono le sovvenzioni. Nicoletta che anche grazie al suo cagnone vive la più normale delle vite. Nio che gioca con la palla, che salta come un matto, che aspetta felice il biscotto. Nio che poi, quando indossa la pettorina di rigore e quella sorta di maniglia, si trasforma nel più serio dei professionisti. Lì pronto a obbedire ai comandi della sua Nicoletta. Andiamo a prendere il pane, andiamo in farmacia, andiamo in stazione. Quella volta in metro. Le chiesero se stava addestrando il cane. No, era proprio lei la non vedente. Oh, poverina. E lei decisa: ma che poverina e poverina.
Nicoletta e il suo Nio. A farsi le coccole sul divano del salotto. A rotolarsi sotto il tavolo in cucina. Quel cartello appeso alla parete. La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo. Tanto per sdrammatizzare un po’. Tanto per giocare ancora a mosca cieca. Con la benda sugli occhi, ci mancherebbe. E poi fuori. Di strada in strada. Di negozio in negozio. Nicoletta e il suo cagnolone. A spasso per il mondo. Così liberi. Così indipendenti. Così felici. Proprio belli come il sole.
Carlo Lovati
Pasta fredda al polpo
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
Polpo fresco - 1 da 1 kg
Pomodori maturi San Marzano - 6
Pasta secca - 250 g
Fagiolini surgelati - 250 g
Erba cipollina secca - 2 cucchiai
Prezzemolo secco - 2 cucchiai
Olio extravergine d'oliva - 3 cucchiai
Sale
Tuffare il polpo, dopo aver eliminato occhi e becco, nell'acqua bollente salata e proseguire la cottura dopo aver abbassato la fiamma. In genere sono necessari dai 45 ai 60 minuti per completare la cottura. Quando la forchetta affonda bene nella carne del mollusco, spegnere il fornello e lasciar stiepidire. Spellare il polpo e tagliarlo in piccoli pezzi. Far bollire abbondante acqua salata e tuffare prima i fagiolini poi, alla ripresa del bollore, la pasta. Calcolare attentamente i tempi in modo che verdura e pasta arrivino alla cottura contemporaneamente. Per questo suggeriamo i fagiolini surgelati; sulla confezione vengono chiariti sempre i tempi di cottura. A cottura completata scolare contemporaneamente pasta e fagiolini. Nel frattempo pelare i pomodori e tagliarli in piccoli pezzi in una zuppiera piuttosto grossa. Aggiungere il polpo, le erbe aromatiche e alla fine la pasta e i fagiolini. Condire con l'olio, mescolare. Conservare al fresco fino al momento di servire.
Ricetta tratta da
Theitaliantaste.it
Polpo fresco - 1 da 1 kg
Pomodori maturi San Marzano - 6
Pasta secca - 250 g
Fagiolini surgelati - 250 g
Erba cipollina secca - 2 cucchiai
Prezzemolo secco - 2 cucchiai
Olio extravergine d'oliva - 3 cucchiai
Sale
Tuffare il polpo, dopo aver eliminato occhi e becco, nell'acqua bollente salata e proseguire la cottura dopo aver abbassato la fiamma. In genere sono necessari dai 45 ai 60 minuti per completare la cottura. Quando la forchetta affonda bene nella carne del mollusco, spegnere il fornello e lasciar stiepidire. Spellare il polpo e tagliarlo in piccoli pezzi. Far bollire abbondante acqua salata e tuffare prima i fagiolini poi, alla ripresa del bollore, la pasta. Calcolare attentamente i tempi in modo che verdura e pasta arrivino alla cottura contemporaneamente. Per questo suggeriamo i fagiolini surgelati; sulla confezione vengono chiariti sempre i tempi di cottura. A cottura completata scolare contemporaneamente pasta e fagiolini. Nel frattempo pelare i pomodori e tagliarli in piccoli pezzi in una zuppiera piuttosto grossa. Aggiungere il polpo, le erbe aromatiche e alla fine la pasta e i fagiolini. Condire con l'olio, mescolare. Conservare al fresco fino al momento di servire.
Ricetta tratta da
Theitaliantaste.it
Pasta fredda caprese
INGREDIENTI PER 6 PERSONE
Pasta tipo fusilli - 350 g
Pomodori ramati maturi - 7
Olive nere snocciolate - 80 g
Filetti di alici sott'olio spezzettati - 4 filetti
Erba cipollina secca - 2 cucchiai
Mozzarelline a ciliegia - 20
Basilico - 12 foglie
Olio extravergine d'oliva - 6 cucchiai
Il piatto può essere preparato con qualche ora di anticipo. Ottimo come fresco piatto estivo o per un buffet.
Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere la pasta.Nel frattempo preparare il condimento. Far bollire per un minuto i pomodori in modo da poterli sbucciare meglio; privarli dei semi e dell'acqua di vegetazione. Dividere a metà le olive. Mettere tutti gli ingredienti con l'olio in una zuppiera.Scolare la pasta e bagnarla con acqua fredda per fermare la cottura. Versarla nella zuppiera e mescolare accuratamente.Servire fresco. Se conservata in frigorifero, lasciare a temperatura ambiente una mezz'oretta prima di servire
Ricetta tratta da
Theitaliantaste.it
Pasta tipo fusilli - 350 g
Pomodori ramati maturi - 7
Olive nere snocciolate - 80 g
Filetti di alici sott'olio spezzettati - 4 filetti
Erba cipollina secca - 2 cucchiai
Mozzarelline a ciliegia - 20
Basilico - 12 foglie
Olio extravergine d'oliva - 6 cucchiai
Il piatto può essere preparato con qualche ora di anticipo. Ottimo come fresco piatto estivo o per un buffet.
Portare a bollore abbondante acqua salata e cuocere la pasta.Nel frattempo preparare il condimento. Far bollire per un minuto i pomodori in modo da poterli sbucciare meglio; privarli dei semi e dell'acqua di vegetazione. Dividere a metà le olive. Mettere tutti gli ingredienti con l'olio in una zuppiera.Scolare la pasta e bagnarla con acqua fredda per fermare la cottura. Versarla nella zuppiera e mescolare accuratamente.Servire fresco. Se conservata in frigorifero, lasciare a temperatura ambiente una mezz'oretta prima di servire
Ricetta tratta da
Theitaliantaste.it
Fa troppo primavera lo so
Ciao,
lo so, i post fanno troppo primavera e prati fioriti...
Ma ora pubblico qualcosa di più fresco e gustoso. Non che questi non lo siano...Ma un po' di frescura ci vuole!
lo so, i post fanno troppo primavera e prati fioriti...
Ma ora pubblico qualcosa di più fresco e gustoso. Non che questi non lo siano...Ma un po' di frescura ci vuole!
Tagliatelle Al Burro Fiorito
Per 4 persone
Ingredienti:
350 grammi tagliatelle,
50 grammi burro,
2 manciate fiori di gladiolo o di camelia,
40 grammi parmigiano grattugiato.
Preparazione:
Lessare le tagliatelle e scolarle al dente; condirle con il burro, i fiori tritati finissimi ed il parmigiano e mescolare bene prima di servire.
Ingredienti:
350 grammi tagliatelle,
50 grammi burro,
2 manciate fiori di gladiolo o di camelia,
40 grammi parmigiano grattugiato.
Preparazione:
Lessare le tagliatelle e scolarle al dente; condirle con il burro, i fiori tritati finissimi ed il parmigiano e mescolare bene prima di servire.
Pollo Ai Nasturzi
Per 4 persone
Ingredienti:
2 petti di pollo,
burro,
olio,
1/2 bicchiere vino bianco,
1 manciata fiori di nasturzio.
Preparazione:
Tagliare a striscioline la carne ed insaporirla con poco olio e burro; bagnare con il vino ed aggiungere i fiori tagliuzzati; cuocere per 5 minuti a fuoco medio e servire.
Ingredienti:
2 petti di pollo,
burro,
olio,
1/2 bicchiere vino bianco,
1 manciata fiori di nasturzio.
Preparazione:
Tagliare a striscioline la carne ed insaporirla con poco olio e burro; bagnare con il vino ed aggiungere i fiori tagliuzzati; cuocere per 5 minuti a fuoco medio e servire.
Fagottini Di Rose
Per 4 persone
Ingredienti:
1 confezione pasta sfoglia surgelata,
12 boccioli di rosa antica ben chiusi,
cannella in polvere,
zucchero,
olio,
zucchero a velo.
Preparazione:
Scongelare la pasta sfoglia e stenderla; ritagliare dalla sfoglia 12 quadrati di 6 cm di lato e mettere al centro di ciascuno 1 bocciolo di rosa lavato ed asciugato; cospargere i boccioli con la cannella e lo zucchero e chiudere i quadrati di sfoglia sigillandoli bene; si può dare loro una bella dorma ad esempio chiudendo il bocciolo di rosa nella pasta, come se fosse una caramella incartata; friggere i fagottini in abbondante olio caldo e sgocciolarli su carta bianca da cucina; cospargerli con lo zucchero a velo e servirli ancora caldi.
Ingredienti:
1 confezione pasta sfoglia surgelata,
12 boccioli di rosa antica ben chiusi,
cannella in polvere,
zucchero,
olio,
zucchero a velo.
Preparazione:
Scongelare la pasta sfoglia e stenderla; ritagliare dalla sfoglia 12 quadrati di 6 cm di lato e mettere al centro di ciascuno 1 bocciolo di rosa lavato ed asciugato; cospargere i boccioli con la cannella e lo zucchero e chiudere i quadrati di sfoglia sigillandoli bene; si può dare loro una bella dorma ad esempio chiudendo il bocciolo di rosa nella pasta, come se fosse una caramella incartata; friggere i fagottini in abbondante olio caldo e sgocciolarli su carta bianca da cucina; cospargerli con lo zucchero a velo e servirli ancora caldi.
Aperitivo Di Maggio
Per 4 persone
Ingredienti:
2 etti fragole mature,
il succo di 2 limoni,
1 cucchiaio zucchero,
1 grossa rosa antica,
spumante dolce.
Preparazione:
Frullare le fragole mondate, il succo di limone, lo zucchero ed i petali della rosa lavati ed asciugati e versare la crema ottenuta in 4 bicchieri;riempirli con lo spumante ben freddo e servire subito.
Ingredienti:
2 etti fragole mature,
il succo di 2 limoni,
1 cucchiaio zucchero,
1 grossa rosa antica,
spumante dolce.
Preparazione:
Frullare le fragole mondate, il succo di limone, lo zucchero ed i petali della rosa lavati ed asciugati e versare la crema ottenuta in 4 bicchieri;riempirli con lo spumante ben freddo e servire subito.
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