17-01-2009
Il Tirreno
Per i bambini è il momento degli audiolibri Jeanne Perego
Ne è passato di tempo da quando gli audiolibri erano solo un mezzo rivolto ai portatori di handicap visivi che volevano godersi comunque qualche buona lettura. Oggi i "libri parlati", in formato Cd o anche CdMp3, stanno raccogliendo sempre maggiori consensi in tutto il mondo. In Europa il loro mercato cresce del 20% all'anno, secondo quanto riferisce il ramo della BBC che si occupa di questo tipo di prodotti editoriali, anche se in certi Paesi, come l'Italia, il mercato è ancora tutto da sviluppare.Da noi - dicono gli esperti - c'è un milione di potenziali clienti desiderosi di godersi dei buoni libri, leggibili solo con le orecchie. Dopo alcune proposte sporadiche, ora gli editori si stanno organizzando sul serio. La Salani, per esempio è scesa in campo con una serie di libri cult in formato cd, letti da attori e autori di chiara fama. Tra questi il primo libro della saga del maghetto di Hogwarts, "Harry Potter e la pietra filosofale" con la voce dell'attore e regista Giorgio Scaramuzzino.L'attrice Lella Costa si è invece prestata a raccontare le storie di animali della nuova collana di audiolibri della natura dell'Editoriale Scienza: cd che affiancano dei testi in cui poesia e informazione scientifica vanno magnificamente a braccetto.
J.K.ROWLING. Harry Potter e la pietra filosofale, Salani, CD audio, euro 21,30
AUDIOLIBRI DELLA NATURA, Editoriale Scienza, pp.32 con CD, euro 16,90 cad.
domenica 18 gennaio 2009
ricotta al forno aromatizzata al limone
Ingredienti:
4 Uova
400 g di Ricotta
1 grosso limone non trattato
100 g di zucchero
1 cucchiaio di fecola
Estratto di vaniglia
Sale
PREPARAZIONE:
Grattugiare bene tutta la buccia del limone, solo la parte gialla, (per chi non vede completamente fino a che con le dita non si sente più la parte lucida ma si avverte una consistenza pelosina ma non umida),
Montare i tuorli con lo zucchero ed aggiungere la buccia di limone, la ricotta setacciata, la fecola e poche gocce di estratto di vaniglia.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale ed unirli delicatamente alcomposto precedente.
Imburrare uno stampo a cerniera di diametro 22 e spolverarlo di zucchero,
riempire con l'impasto e spolverare anche questo con un po' di zucchero.
Cuocere in forno a 170° per quasi 1 ora.
Buon appetito!
4 Uova
400 g di Ricotta
1 grosso limone non trattato
100 g di zucchero
1 cucchiaio di fecola
Estratto di vaniglia
Sale
PREPARAZIONE:
Grattugiare bene tutta la buccia del limone, solo la parte gialla, (per chi non vede completamente fino a che con le dita non si sente più la parte lucida ma si avverte una consistenza pelosina ma non umida),
Montare i tuorli con lo zucchero ed aggiungere la buccia di limone, la ricotta setacciata, la fecola e poche gocce di estratto di vaniglia.
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale ed unirli delicatamente alcomposto precedente.
Imburrare uno stampo a cerniera di diametro 22 e spolverarlo di zucchero,
riempire con l'impasto e spolverare anche questo con un po' di zucchero.
Cuocere in forno a 170° per quasi 1 ora.
Buon appetito!
Oh, sono resuscitata!
Salve!
Sono finalmente tornata a postare!
E, dopo una marea di articoli, sono tornata con qualche ricettina!
Le ultime 3 sono tutti dolci senza farina, almeno così se c'è qualcuno allergico, oppure se a qualcuno fa i grumi, è tutto risolto!
Ora che mi ricordo, ce n'ho un'altra di ricettina gustosa! Provvedo subito a postarla.
E spero di non sparire di nuovo! XDXDXD
Sono finalmente tornata a postare!
E, dopo una marea di articoli, sono tornata con qualche ricettina!
Le ultime 3 sono tutti dolci senza farina, almeno così se c'è qualcuno allergico, oppure se a qualcuno fa i grumi, è tutto risolto!
Ora che mi ricordo, ce n'ho un'altra di ricettina gustosa! Provvedo subito a postarla.
E spero di non sparire di nuovo! XDXDXD
Bavarese Di Ricotta
Per 6 persone
Ingredienti:
2 uova, 140 grammi zucchero, 1/2 litro latte, 15 grammi colla di pesce, 140grammi ricotta, 1 bicchierino rum, ciliegine candite.
Preparazione:
Lavorare le uova con lo zucchero ed unirvi, poco alla volta, il latte bollito ed intiepidito; cuocere la crema mescolando senza lasciar bollire per 25minuti ed incorporarvi la colla di pesce ammollata e strizzata; lavorare laricotta con 3 cucchiai di latte ed il rum ed unirvi pian piano la crema fredda; versare il composto in uno stampo liscio leggermente oleato e tenere in frigo per 3 ore; sformare il dolce sul piatto da portata e guarnirlo con le ciliegine candite.
Ingredienti:
2 uova, 140 grammi zucchero, 1/2 litro latte, 15 grammi colla di pesce, 140grammi ricotta, 1 bicchierino rum, ciliegine candite.
Preparazione:
Lavorare le uova con lo zucchero ed unirvi, poco alla volta, il latte bollito ed intiepidito; cuocere la crema mescolando senza lasciar bollire per 25minuti ed incorporarvi la colla di pesce ammollata e strizzata; lavorare laricotta con 3 cucchiai di latte ed il rum ed unirvi pian piano la crema fredda; versare il composto in uno stampo liscio leggermente oleato e tenere in frigo per 3 ore; sformare il dolce sul piatto da portata e guarnirlo con le ciliegine candite.
Budino A Freddo
Per 6 persone
Ingredienti:
125 grammi zucchero, 125 grammi burro, 125 grammi biscotti secchi, 50 grammi mandorle, 1 bicchierino rum, 1 tavoletta cioccolato amaro, 30 grammi scorzette d'arancio candito, 250 grammi panna montata.
Preparazione:
Lavorare a crema morbida il burro con lo zucchero; unirvi i biscotti spezzettati, le mandorle tritate, il cioccolato spezzettato e le scorzette d'arancio a dadini; incorporarvi il rum e la panna; mescolare delicatamentee versare il composto in uno stampo a pareti alte e lisce foderato di carta imburrata; tenere in frigo per 3 ore prima di servire.
Ingredienti:
125 grammi zucchero, 125 grammi burro, 125 grammi biscotti secchi, 50 grammi mandorle, 1 bicchierino rum, 1 tavoletta cioccolato amaro, 30 grammi scorzette d'arancio candito, 250 grammi panna montata.
Preparazione:
Lavorare a crema morbida il burro con lo zucchero; unirvi i biscotti spezzettati, le mandorle tritate, il cioccolato spezzettato e le scorzette d'arancio a dadini; incorporarvi il rum e la panna; mescolare delicatamentee versare il composto in uno stampo a pareti alte e lisce foderato di carta imburrata; tenere in frigo per 3 ore prima di servire.
Dessert Dei Re
Per 6 persone
Ingredienti:
3 etti riso, 3/4 di litro latte, 75 grammi mandorle, 2 etti panna montata, 1etto ciliege al liquore.
Preparazione:
Lessare il riso nel latte e lasciarlo raffreddare; incorporare le mandorle tritate, la panna montata e le ciliege con il loro liquore e mescolare bene;versare il composto in 6 piccoli stampini ovali e metterli in frigo; dopo 1 ora, servire questo dolce danese.
Ingredienti:
3 etti riso, 3/4 di litro latte, 75 grammi mandorle, 2 etti panna montata, 1etto ciliege al liquore.
Preparazione:
Lessare il riso nel latte e lasciarlo raffreddare; incorporare le mandorle tritate, la panna montata e le ciliege con il loro liquore e mescolare bene;versare il composto in 6 piccoli stampini ovali e metterli in frigo; dopo 1 ora, servire questo dolce danese.
Stevie Wonder e i rischi del touch screen
10-01-2009
Il Corriere della Sera
Il cantante ha richiamato l'attenzione sui rischi di emarginazione per i ciechi Ha puntato il dito contro le tecnologie che potrebbero escludere tutta una generazione di non vedenti. MILANO - I disabili visivi rischiano di venire dimenticati dalle tecnologie e ad aggravare le cose ci si sta mettendo anche il touch screen, ultima tendenza del momento confermata dalla moltitudine di prodotti a schermo tattile presenti al Ces, il più importante evento mondiale per l'elettronica di consumo.La denuncia viene dall'icona musicale Stevie Wonder, cieco fin da neonato e in visita al salone internazionale. Il cantante dichiara di sognare un'auto che possa essere guidata anche dai non vedenti e una stazione radio satellitare Sirius XM che anche lui riesca a gestire. Poi però fa notare la grave esclusione dei ciechi dai prodotti touch screen, che utilizzano diversi menù e non prevedono feedback tattili.
IPHONE - Il dibattito si era già scatenato con l'iPhone 3G e i suoi detrattori avevano già denunciato un uso delle icone virtuali complicato (se non impossibile)per i non vedenti. Ora la dichiarazione ufficiale del celebre personaggio sottolinea un problema esistente e grave, specie a fronte di una vera e propria mania da schermo tattile. L'industria dell'elettronica potrebbe fare di più per l'accessibilità e, come sottolinea il portavoce della National FederationFor The Blind, Chris Danielsen, senza bisogno di grandi iniezioni di capitali.
I PRODOTTI ACCESSIBILI - Wonder ha puntualizzato anche che esistono molti prodotti attenti alla disabilità visiva, come il BlackBerry, che lui utilizza da tempo. La stessa Apple aveva avviato il progetto Apple-D-user, dedicato alla disabilità. E il presidente di Sendero, Mike May, anch'egli non vedente,ha raccontato delle novità della propria azienda pensate proprio per chi non può vedere, come i satelliti Gps che funzionano a comando vocale. Ma ormai molte calcolatrici, computer, orologi e lettori musicali sono attivabili attraverso menù visivi. Ma, come fanno notare i sostenitori dei diritti dei nonvedenti, se gli apparecchi elettronici fossero utilizzabili dai ciechi sarebbero più facili da usare anche per i normodotati.
Il Corriere della Sera
Il cantante ha richiamato l'attenzione sui rischi di emarginazione per i ciechi Ha puntato il dito contro le tecnologie che potrebbero escludere tutta una generazione di non vedenti. MILANO - I disabili visivi rischiano di venire dimenticati dalle tecnologie e ad aggravare le cose ci si sta mettendo anche il touch screen, ultima tendenza del momento confermata dalla moltitudine di prodotti a schermo tattile presenti al Ces, il più importante evento mondiale per l'elettronica di consumo.La denuncia viene dall'icona musicale Stevie Wonder, cieco fin da neonato e in visita al salone internazionale. Il cantante dichiara di sognare un'auto che possa essere guidata anche dai non vedenti e una stazione radio satellitare Sirius XM che anche lui riesca a gestire. Poi però fa notare la grave esclusione dei ciechi dai prodotti touch screen, che utilizzano diversi menù e non prevedono feedback tattili.
IPHONE - Il dibattito si era già scatenato con l'iPhone 3G e i suoi detrattori avevano già denunciato un uso delle icone virtuali complicato (se non impossibile)per i non vedenti. Ora la dichiarazione ufficiale del celebre personaggio sottolinea un problema esistente e grave, specie a fronte di una vera e propria mania da schermo tattile. L'industria dell'elettronica potrebbe fare di più per l'accessibilità e, come sottolinea il portavoce della National FederationFor The Blind, Chris Danielsen, senza bisogno di grandi iniezioni di capitali.
I PRODOTTI ACCESSIBILI - Wonder ha puntualizzato anche che esistono molti prodotti attenti alla disabilità visiva, come il BlackBerry, che lui utilizza da tempo. La stessa Apple aveva avviato il progetto Apple-D-user, dedicato alla disabilità. E il presidente di Sendero, Mike May, anch'egli non vedente,ha raccontato delle novità della propria azienda pensate proprio per chi non può vedere, come i satelliti Gps che funzionano a comando vocale. Ma ormai molte calcolatrici, computer, orologi e lettori musicali sono attivabili attraverso menù visivi. Ma, come fanno notare i sostenitori dei diritti dei nonvedenti, se gli apparecchi elettronici fossero utilizzabili dai ciechi sarebbero più facili da usare anche per i normodotati.
Il sesto senso esiste e non è paranormale
26-12-2008
La Repubblica
Un cieco ha completato un percorso a ostacoli senza aiuti Così alcuni scienziati hanno provato che l´intuito è innato. L´esperimento internazionale dimostra che nel cervello dell´uomo restano capacità primitive che non sono andate perse e si riattivano in caso di necessità
Marina Cavalieri
ROMA. Un cieco attraversa un corridoio riuscendo a schivare tutti gli ostacoli, evitando ogni cosa che si frappone all´uscita. Si muove senza bastone,con prudente sicurezza, guidato da un radar invisibile, da una misteriosa convinzione interiore, da un sesto senso. Questo è l´ultimo esperimento fatto dagli scienziati per indagare su quella sfera delle nostre percezioni che orienta le azioni ma al di fuori di ogni consapevolezza. Percezioni che si possono chiamare di volta in volta intuito, ispirazione, premonizione. Sensazioni che trascendono la logica e sono spiegabili semplicemente con una frase: «Me lo sentivo». E tutti, anche i più razionali e scettici, devono ammettere che lo hanno detto almeno una volta. «Abbiamo studiato un paziente molto raro, completamente cieco per due lesioni successive che hanno distrutto la corteccia visiva primaria di entrambi gli emisferi, gli abbiamo chiesto di attraversare un corridoio con degli ostacoli, lo abbiamo messo davanti a una traiettoria complessa che ha superato, senzache neanche lui dopo sapesse spiegare il perché», racconta Marco Tamietto, neuropsicologo, ricercatore dell´Università di Torino. Tamietto ha collaborato a una ricerca internazionale guidata dalla scienziata olandese Beatrice de Galder, pubblicata su Current Biology.La scienza da sempre s´ingegna per scoprire l´origine del sesto senso, per dargli una base biologica e sottrarlo definitivamente all´ambito dell´irrazionale,del mistico, del soprannaturale, per riportare una capacità misteriosa e sfuggente dentro uno schema comprensibile, dentro dei confini fisici. Il sesto senso è quell´istinto che aggiusta la rotta dei nostri comportamenti, che ci fa evitare gli ostacoli, bloccarci quando vorremmo partire, voltarci all'improvviso mentre attraversiamo la strada, ma è anche ciò che ci fa sentire conosciute persone mai viste, prendere decisioni contro ogni logica. È l´intuizione rapidache collega in una frazione di secondo elementi distanti e fa dire ad Archimede "Eureka" e a Sherlock Holmes "Elementare, Watson". «Già negli anni 70 - dice Tamietto - era stato fatto un esperimento simile con delle scimmie, anche loro prive di vista, anche loro erano riuscite a fare un percorso evitando gli ostacoli. Si pensava che potessero fare questo perché avevano mantenuto delle capacità che l´uomo con l´evoluzione aveva perso.Invece con questo esperimento si dimostra che l´uomo ha ancora queste competenze, capacità primitive ereditate dai suoi antenati che non sono andate perdute.Queste competenze sono mediate da strutture sottocorticali, dal collicolo superiore, e si riattivano in alcune situazioni». Forse le scoperte scientifiche tolgono fascino a capacità misteriose ma almeno ammettono che non sono solo frutto di una fervida fantasia. «Esistono dellecapacità che sono al di fuori della consapevolezza cosciente che influenzano la quotidianità - aggiunge il ricercatore - il nostro cervello è in grado di elaborare informazioni al di fuori della coscienza mandandoci messaggi che determinano scelte apparentemente incomprensibili». In quei momenti si ha la sensazione di mettersi in contatto con un potere profondo e per un istante di ritrovare la metà perduta.
La Repubblica
Un cieco ha completato un percorso a ostacoli senza aiuti Così alcuni scienziati hanno provato che l´intuito è innato. L´esperimento internazionale dimostra che nel cervello dell´uomo restano capacità primitive che non sono andate perse e si riattivano in caso di necessità
Marina Cavalieri
ROMA. Un cieco attraversa un corridoio riuscendo a schivare tutti gli ostacoli, evitando ogni cosa che si frappone all´uscita. Si muove senza bastone,con prudente sicurezza, guidato da un radar invisibile, da una misteriosa convinzione interiore, da un sesto senso. Questo è l´ultimo esperimento fatto dagli scienziati per indagare su quella sfera delle nostre percezioni che orienta le azioni ma al di fuori di ogni consapevolezza. Percezioni che si possono chiamare di volta in volta intuito, ispirazione, premonizione. Sensazioni che trascendono la logica e sono spiegabili semplicemente con una frase: «Me lo sentivo». E tutti, anche i più razionali e scettici, devono ammettere che lo hanno detto almeno una volta. «Abbiamo studiato un paziente molto raro, completamente cieco per due lesioni successive che hanno distrutto la corteccia visiva primaria di entrambi gli emisferi, gli abbiamo chiesto di attraversare un corridoio con degli ostacoli, lo abbiamo messo davanti a una traiettoria complessa che ha superato, senzache neanche lui dopo sapesse spiegare il perché», racconta Marco Tamietto, neuropsicologo, ricercatore dell´Università di Torino. Tamietto ha collaborato a una ricerca internazionale guidata dalla scienziata olandese Beatrice de Galder, pubblicata su Current Biology.La scienza da sempre s´ingegna per scoprire l´origine del sesto senso, per dargli una base biologica e sottrarlo definitivamente all´ambito dell´irrazionale,del mistico, del soprannaturale, per riportare una capacità misteriosa e sfuggente dentro uno schema comprensibile, dentro dei confini fisici. Il sesto senso è quell´istinto che aggiusta la rotta dei nostri comportamenti, che ci fa evitare gli ostacoli, bloccarci quando vorremmo partire, voltarci all'improvviso mentre attraversiamo la strada, ma è anche ciò che ci fa sentire conosciute persone mai viste, prendere decisioni contro ogni logica. È l´intuizione rapidache collega in una frazione di secondo elementi distanti e fa dire ad Archimede "Eureka" e a Sherlock Holmes "Elementare, Watson". «Già negli anni 70 - dice Tamietto - era stato fatto un esperimento simile con delle scimmie, anche loro prive di vista, anche loro erano riuscite a fare un percorso evitando gli ostacoli. Si pensava che potessero fare questo perché avevano mantenuto delle capacità che l´uomo con l´evoluzione aveva perso.Invece con questo esperimento si dimostra che l´uomo ha ancora queste competenze, capacità primitive ereditate dai suoi antenati che non sono andate perdute.Queste competenze sono mediate da strutture sottocorticali, dal collicolo superiore, e si riattivano in alcune situazioni». Forse le scoperte scientifiche tolgono fascino a capacità misteriose ma almeno ammettono che non sono solo frutto di una fervida fantasia. «Esistono dellecapacità che sono al di fuori della consapevolezza cosciente che influenzano la quotidianità - aggiunge il ricercatore - il nostro cervello è in grado di elaborare informazioni al di fuori della coscienza mandandoci messaggi che determinano scelte apparentemente incomprensibili». In quei momenti si ha la sensazione di mettersi in contatto con un potere profondo e per un istante di ritrovare la metà perduta.
Il «sesto senso» dei ciechi esiste davvero
23-12-2008
Corriere.it
RICERCA DI AMERICANA, OLANDESE E ITALIANAPermette di evitare gli ostacoli. Lo dimostrano studi su un uomo che ha perso la vista per un ictus
Il sesto senso non è un'invenzione popolare o letteraria. Gli scienziati ne hanno dimostrato la reale esistenza studiando un cieco capace di camminare aggirando gli ostacoli e di reagire al cambio di espressione delle persone. ROMA - Il «sesto senso», che permette per esempio ai ciechi di camminare aggirando gli ostacoli, esiste davvero. Lo hanno dimostrato ricercatori americanie olandesi che, insieme a colleghi italiani dell'Università di Torino e a scienziati britannici e svizzeri, hanno pubblicato i risultati dei loro studi sulla rivista scientifica «Current Biology».
IL PAZIENTE - Protagonista della loro indagine è un uomo rimasto cieco dopo un ictus, ma perfettamente in grado di evitare sedie e altri ostacoli ricorrendo a connessioni nervose alternative nel cervello. L'uomo, di cui si conoscono solo le iniziali (T.N.) è rimasto cieco dopo un danno alla corteccia visuale in entrambi gli emisferi del cervello. I suoi occhi sono normali sul piano funzionale, ma il suo cervello non può elaborare le informazioni che essi inviano,rendendo di fatto l'uomo totalmente privo di vista. T.N. si era accorto però di avere la cosiddetta «vista dei ciechi», l'abilità cioè di percepire lapresenza di alcuni oggetti nell'ambiente pur senza vederli. Non solo, era in grado addirittura di rispondere alle espressioni del volto altrui. Nonostante ciò, camminava come un cieco, usando un bastone per tracciare gli ostacoli e chiedendo l'aiuto di altri in strada.
IL VIDEO - Per testare le sue reali capacità scienziati dell'Harvard Medical School di Cambridge (Usa) hanno predisposto in laboratorio un vero e proprio percorso a ostacoli, riprendendo poi in un video la sua performance. E nel filmato si vede T.N. che completa in scioltezza il percorso senza l'aiuto del suo cane o di un'altra persona. Oltretutto T.N. «non si rendeva conto di fare qualcosa di eccezionale: pensava di aver camminato in linea retta lungo uncorridoio», spiega Beatrice de Gelder della Tilburd University (Paesi Bassi) e dell'ateneo americano, che ha firmato la ricerca insieme a Marco Tamietto dell'Università di Torino e un gruppo di colleghi internazionali.
CONSEGUENZE - «Si tratta in assoluto della prima ricerca su questa abilità nell'uomo. Dallo studio emerge un messaggio importante, specie per le persone con danni cerebrali», aggiunge la responsabile della ricerca. «Si può subire una totale perdita della visione corticale, ma ancora avere delle capacità»misteriose, «che permettono di muoversi dentro e fuori da un luogo senza farsi male», spiega l'esperta. «Lo studio - conclude - ci mostra l'importanza di questi elementi visuali, molto antichi dal punto di vista dell'evoluzione, che contribuiscono più di quanto pensiamo al nostro funzionamento nel mondo reale». Insomma, c'è molto che i pazienti possono fare se superano l'idea di non essere in grado di farlo.
Corriere.it
RICERCA DI AMERICANA, OLANDESE E ITALIANAPermette di evitare gli ostacoli. Lo dimostrano studi su un uomo che ha perso la vista per un ictus
Il sesto senso non è un'invenzione popolare o letteraria. Gli scienziati ne hanno dimostrato la reale esistenza studiando un cieco capace di camminare aggirando gli ostacoli e di reagire al cambio di espressione delle persone. ROMA - Il «sesto senso», che permette per esempio ai ciechi di camminare aggirando gli ostacoli, esiste davvero. Lo hanno dimostrato ricercatori americanie olandesi che, insieme a colleghi italiani dell'Università di Torino e a scienziati britannici e svizzeri, hanno pubblicato i risultati dei loro studi sulla rivista scientifica «Current Biology».
IL PAZIENTE - Protagonista della loro indagine è un uomo rimasto cieco dopo un ictus, ma perfettamente in grado di evitare sedie e altri ostacoli ricorrendo a connessioni nervose alternative nel cervello. L'uomo, di cui si conoscono solo le iniziali (T.N.) è rimasto cieco dopo un danno alla corteccia visuale in entrambi gli emisferi del cervello. I suoi occhi sono normali sul piano funzionale, ma il suo cervello non può elaborare le informazioni che essi inviano,rendendo di fatto l'uomo totalmente privo di vista. T.N. si era accorto però di avere la cosiddetta «vista dei ciechi», l'abilità cioè di percepire lapresenza di alcuni oggetti nell'ambiente pur senza vederli. Non solo, era in grado addirittura di rispondere alle espressioni del volto altrui. Nonostante ciò, camminava come un cieco, usando un bastone per tracciare gli ostacoli e chiedendo l'aiuto di altri in strada.
IL VIDEO - Per testare le sue reali capacità scienziati dell'Harvard Medical School di Cambridge (Usa) hanno predisposto in laboratorio un vero e proprio percorso a ostacoli, riprendendo poi in un video la sua performance. E nel filmato si vede T.N. che completa in scioltezza il percorso senza l'aiuto del suo cane o di un'altra persona. Oltretutto T.N. «non si rendeva conto di fare qualcosa di eccezionale: pensava di aver camminato in linea retta lungo uncorridoio», spiega Beatrice de Gelder della Tilburd University (Paesi Bassi) e dell'ateneo americano, che ha firmato la ricerca insieme a Marco Tamietto dell'Università di Torino e un gruppo di colleghi internazionali.
CONSEGUENZE - «Si tratta in assoluto della prima ricerca su questa abilità nell'uomo. Dallo studio emerge un messaggio importante, specie per le persone con danni cerebrali», aggiunge la responsabile della ricerca. «Si può subire una totale perdita della visione corticale, ma ancora avere delle capacità»misteriose, «che permettono di muoversi dentro e fuori da un luogo senza farsi male», spiega l'esperta. «Lo studio - conclude - ci mostra l'importanza di questi elementi visuali, molto antichi dal punto di vista dell'evoluzione, che contribuiscono più di quanto pensiamo al nostro funzionamento nel mondo reale». Insomma, c'è molto che i pazienti possono fare se superano l'idea di non essere in grado di farlo.
Fotografie Braille la novità coreana
22-12-2008
Bresciaoggi
Si chiama Braille Polaroid Camera ed è un concept dedicato a chi non vede ma non vuole perdersi quello che una macchina fotografica è in grado di riprendere.Un passo avanti tecnologico che potrebbe creare un prodotto di nicchia interessante, con un concept che tuttavia attualmente è ancora tutto da sviluppare.E' stato realizzato da Son Seunghee, Lee Sukyung e Kim Hyunsoo: si tratta in realtà di una macchina fotografica tradizionale, con una funzione ereditata dalle classiche e vecchissime Polaroid in grado di stampare in pochi secondi la fotografia effettuata che regolarmente finiva per passare di mano in mano nel tentativo di asciugarsi completamente per avere un immediato risultato da poter visualizzare.La differenza è che questa volta, Braille Polaroid Camera produce non una foto tradizionale, ma una simil stampa che tramite i classici dot del Braille,cerca di riprodurre fedelmente ciò che è stato catturato dall'obiettivo.Per ora è un concetto più che un prodotto pronto a sbarcare sul mercato: una quantità di potenziali acquirenti indubbiamente limitata rispetto ai grandi numeri potrebbe recitare un ruolo non trascurabile nella volontà di produrla davvero. Al di là dell'idea, rimangono ancora alcune questioni non spiegate dai progettisti. Un esempio su tutti: il tipo di carta utilizzata per la stampa, ma anche la necessità di utilizzare delle ricariche per consentire lastampa in serie della stessa fotografia.Senza dubbio qualora dovesse arrivare sul mercato per i non vedenti sarebbe un clamoroso passo avanti nella possibilità di fruire della gioia di «vedere»un paesaggio raccontato da una persona cara. Non più parole cui associare immagini ma «dot» cui associare delle forme. Un servizio socialmente utile: su cui forse varrebbe la pena investire sfidando leggi di mercato apparentemente infallibili.
Bresciaoggi
Si chiama Braille Polaroid Camera ed è un concept dedicato a chi non vede ma non vuole perdersi quello che una macchina fotografica è in grado di riprendere.Un passo avanti tecnologico che potrebbe creare un prodotto di nicchia interessante, con un concept che tuttavia attualmente è ancora tutto da sviluppare.E' stato realizzato da Son Seunghee, Lee Sukyung e Kim Hyunsoo: si tratta in realtà di una macchina fotografica tradizionale, con una funzione ereditata dalle classiche e vecchissime Polaroid in grado di stampare in pochi secondi la fotografia effettuata che regolarmente finiva per passare di mano in mano nel tentativo di asciugarsi completamente per avere un immediato risultato da poter visualizzare.La differenza è che questa volta, Braille Polaroid Camera produce non una foto tradizionale, ma una simil stampa che tramite i classici dot del Braille,cerca di riprodurre fedelmente ciò che è stato catturato dall'obiettivo.Per ora è un concetto più che un prodotto pronto a sbarcare sul mercato: una quantità di potenziali acquirenti indubbiamente limitata rispetto ai grandi numeri potrebbe recitare un ruolo non trascurabile nella volontà di produrla davvero. Al di là dell'idea, rimangono ancora alcune questioni non spiegate dai progettisti. Un esempio su tutti: il tipo di carta utilizzata per la stampa, ma anche la necessità di utilizzare delle ricariche per consentire lastampa in serie della stessa fotografia.Senza dubbio qualora dovesse arrivare sul mercato per i non vedenti sarebbe un clamoroso passo avanti nella possibilità di fruire della gioia di «vedere»un paesaggio raccontato da una persona cara. Non più parole cui associare immagini ma «dot» cui associare delle forme. Un servizio socialmente utile: su cui forse varrebbe la pena investire sfidando leggi di mercato apparentemente infallibili.
Scuola cani guida di Scandicci: tra efficienza e necessità di potenziamento
08-11-2008
Parlamento della Toscana
La commissione Controllo in visita a Villa Martini: struttura di alta qualità, organico da potenziare, progetti, liste di attesa. Cellai: "Situazione che ci sta particolarmente a cuore"
FIRENZE. La Scuola cani guida per ciechi di Scandicci svolge un'opera di alta qualità e ha bisogno di una attenzione costante: per completare gli interventi strutturali, potenziare l'organico in modo da sostenere l'impegno gravoso di cui si fa carico il personale in servizio; per ridurre le liste di attesa,che pure rimangono in un ordine costante. Sono le priorità emerse dalla visita che la commissione Controllo del Consiglio regionale ha svolto ieri pomeriggio nella struttura di Villa Martini. Quella di ieri fa parte di una serie di visite programmate per la verifica sul patrimonio e sugli immobili di proprietà della Regione, funzione che rientra nelle competenze della Commissione. Il presidente Marco Cellai (An) ha incontrato i responsabili della Scuola e leautorità locali (con gli assessori del Comune di Scandicci, Agostina Mancini e Simone Naldoni). La Scuola è l'unica struttura pubblica del genere in Italia,ha un canile che può ospitare fino a 32 esemplari; un convitto, recentemente ristrutturato da 12 posti letto, per ospitare i non-vedenti negli stage intensivi pre-affidamento; vede impegnati 25 dipendenti, addestratori compresi. La scuola forma circa 25 cani l'anno, a fronte di una richiesta annua di circa 50-60unità. L'attesa si quantifica mediamente in circa un anno e mezzo per coloro che richiedono il cane-guida per la prima volta e devono seguire un adeguato percorso di preparazione; è di circa sei mesi, invece, per chi è già stato assistito e ha bisogno di un nuovo cane. "Si tratta di una struttura che ci sta particolarmente a cuore", ha detto Marco Cellai agli interlocutori, che hanno fornito alla commissione un quadro aggiornato dell'attività e delle condizioni della struttura. "Abbiamo verificato che gli operatori sono chiamati ad un impegno gravoso per assicurare la necessaria cura degli animali e mantenere il livello di efficienza anche al di fuori dell'orario di lavoro e nei giorni festivi". Un intervento di razionalizzazione degli spazi nel canile potrebbe completare l'opera di ristrutturazione. È pronto, e in attesa delle autorizzazioni del Comune, il progetto per l'insonorizzazione del canile e c'è unadisponibilità, ribadita dall'amministrazione comunale, a compiere interventi di arredo urbano nel giardino prospiciente l'ingresso della Scuola. (s.bar)
La scuola nazionale cani guida per ciechi, fondata nel 1929, voluta dall'Unione italiana ciechi e gestita dalla Regione Toscana a partire dal 1979, fornisce ed addestra cani di razza labrador e golden retriever, che passano il primo anno in famiglie di volontari. Tutte le spese durante l'affidamento sono coperte dalla scuola. Dal 1995 sono stati consegnati circa quattrocento cani. I cani sono seguiti costantemente, l'abbinamento con ciascun non vedente è attentamente valutato e concluso da uno stage intensivo di circa due settimane che si tiene presso la scuola. La scuola svolge anche attività di Pet-therapy e recentemente ha avviato (in collaborazione con l'Azienda Sanitaria 10 di Firenze) il progetto sperimentale "Melampo" per l'addestramento di cani destinati a disabili con deficit motorio per aiutarli nelle normali operazioni di tutti i giorni. Sono in programma corsi di orientamento e mobilità.
Parlamento della Toscana
La commissione Controllo in visita a Villa Martini: struttura di alta qualità, organico da potenziare, progetti, liste di attesa. Cellai: "Situazione che ci sta particolarmente a cuore"
FIRENZE. La Scuola cani guida per ciechi di Scandicci svolge un'opera di alta qualità e ha bisogno di una attenzione costante: per completare gli interventi strutturali, potenziare l'organico in modo da sostenere l'impegno gravoso di cui si fa carico il personale in servizio; per ridurre le liste di attesa,che pure rimangono in un ordine costante. Sono le priorità emerse dalla visita che la commissione Controllo del Consiglio regionale ha svolto ieri pomeriggio nella struttura di Villa Martini. Quella di ieri fa parte di una serie di visite programmate per la verifica sul patrimonio e sugli immobili di proprietà della Regione, funzione che rientra nelle competenze della Commissione. Il presidente Marco Cellai (An) ha incontrato i responsabili della Scuola e leautorità locali (con gli assessori del Comune di Scandicci, Agostina Mancini e Simone Naldoni). La Scuola è l'unica struttura pubblica del genere in Italia,ha un canile che può ospitare fino a 32 esemplari; un convitto, recentemente ristrutturato da 12 posti letto, per ospitare i non-vedenti negli stage intensivi pre-affidamento; vede impegnati 25 dipendenti, addestratori compresi. La scuola forma circa 25 cani l'anno, a fronte di una richiesta annua di circa 50-60unità. L'attesa si quantifica mediamente in circa un anno e mezzo per coloro che richiedono il cane-guida per la prima volta e devono seguire un adeguato percorso di preparazione; è di circa sei mesi, invece, per chi è già stato assistito e ha bisogno di un nuovo cane. "Si tratta di una struttura che ci sta particolarmente a cuore", ha detto Marco Cellai agli interlocutori, che hanno fornito alla commissione un quadro aggiornato dell'attività e delle condizioni della struttura. "Abbiamo verificato che gli operatori sono chiamati ad un impegno gravoso per assicurare la necessaria cura degli animali e mantenere il livello di efficienza anche al di fuori dell'orario di lavoro e nei giorni festivi". Un intervento di razionalizzazione degli spazi nel canile potrebbe completare l'opera di ristrutturazione. È pronto, e in attesa delle autorizzazioni del Comune, il progetto per l'insonorizzazione del canile e c'è unadisponibilità, ribadita dall'amministrazione comunale, a compiere interventi di arredo urbano nel giardino prospiciente l'ingresso della Scuola. (s.bar)
La scuola nazionale cani guida per ciechi, fondata nel 1929, voluta dall'Unione italiana ciechi e gestita dalla Regione Toscana a partire dal 1979, fornisce ed addestra cani di razza labrador e golden retriever, che passano il primo anno in famiglie di volontari. Tutte le spese durante l'affidamento sono coperte dalla scuola. Dal 1995 sono stati consegnati circa quattrocento cani. I cani sono seguiti costantemente, l'abbinamento con ciascun non vedente è attentamente valutato e concluso da uno stage intensivo di circa due settimane che si tiene presso la scuola. La scuola svolge anche attività di Pet-therapy e recentemente ha avviato (in collaborazione con l'Azienda Sanitaria 10 di Firenze) il progetto sperimentale "Melampo" per l'addestramento di cani destinati a disabili con deficit motorio per aiutarli nelle normali operazioni di tutti i giorni. Sono in programma corsi di orientamento e mobilità.
venerdì 9 gennaio 2009
Il cane guida deve entrare dappertutto
09-01-2009
Superando.it
Nasce per diffondere ai cittadini una corretta informazione sulle leggi che riguardano i cani guida la "Campagna Cane Guida" per il 2009 della ONLUS BlindsightProject, che ha prodotto una serie di locandine da diffondere il più possibile, per evitare che in futuro le persone con disabilità visiva rischino ancora di essere cacciate dai mezzi di trasporto pubblici, dagli alberghi, dai negozi o anche dalle chiese
Il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l'animale alcun biglietto o sovrattassa [grassetti nostri in questa e nelle successive citazioni, N.d.R.]»: così recitava, già trentacinque anni fa, la Legge 37/74,integrata nel seguente modo da successivi passaggi normativi (Legge 376/88 e Legge 60/06): «Al privo della vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida» e «I responsabili della gestione dei trasporti di cui al primo comma e i titolari degli esercizi di cui al secondo comma che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l'accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500».Nasce dunque per far conoscere meglio queste disposizioni legislative la "Campagna Cane Guida" per il 2009 lanciata dalla ONLUS Blindsight Project, tramite alcune locandine - delle quali ne riprendiamo una qui a fianco - che illustrano appunto come debba essere consentito l'ingresso gratuito ovunque al cane guida che accompagna un disabile visivo, anche dove i cani non sono ammessi (taxi, trasporti pubblici - ambulanze comprese -, esercizi commerciali - compresi quelli che somministrano alimenti -, ospedali, alberghi, chiese ecc.).«Con questa iniziativa - spiegano i responsabili di Blindsight Project - vogliamo anche ricordare che un cane guida è un cane da lavoro e che come tale va rispettato, perché rappresenta gli occhi di chi non vede. Si tratta di animali sempre puliti, legalmente "super-vaccinati" e addestrati a non sporcare».Una campagna che spera quindi di ottenere il risultato di non dover vedere più persone con disabilità visiva, insieme al loro cane guida, «cacciate spesso dagli hotel, da un semplice negozio, lasciate in strade da molti taxi, addirittura molte volte cacciate dalle chiese, solo per mancanza di informazionee perché nessuno conosce la legge», come sottolineano ancora da Blindsight Project.
Le varie locandine prodotte nell'ambito della "Campagna Cane Guida" per il 2009 sono visionabili e scaricabili nel sito di Blindsight Project, cliccando qui.Per ulteriori informazioni: info@blindisght.eu.
Superando.it
Nasce per diffondere ai cittadini una corretta informazione sulle leggi che riguardano i cani guida la "Campagna Cane Guida" per il 2009 della ONLUS BlindsightProject, che ha prodotto una serie di locandine da diffondere il più possibile, per evitare che in futuro le persone con disabilità visiva rischino ancora di essere cacciate dai mezzi di trasporto pubblici, dagli alberghi, dai negozi o anche dalle chiese
Il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l'animale alcun biglietto o sovrattassa [grassetti nostri in questa e nelle successive citazioni, N.d.R.]»: così recitava, già trentacinque anni fa, la Legge 37/74,integrata nel seguente modo da successivi passaggi normativi (Legge 376/88 e Legge 60/06): «Al privo della vista è riconosciuto altresì il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida» e «I responsabili della gestione dei trasporti di cui al primo comma e i titolari degli esercizi di cui al secondo comma che impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l'accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.500».Nasce dunque per far conoscere meglio queste disposizioni legislative la "Campagna Cane Guida" per il 2009 lanciata dalla ONLUS Blindsight Project, tramite alcune locandine - delle quali ne riprendiamo una qui a fianco - che illustrano appunto come debba essere consentito l'ingresso gratuito ovunque al cane guida che accompagna un disabile visivo, anche dove i cani non sono ammessi (taxi, trasporti pubblici - ambulanze comprese -, esercizi commerciali - compresi quelli che somministrano alimenti -, ospedali, alberghi, chiese ecc.).«Con questa iniziativa - spiegano i responsabili di Blindsight Project - vogliamo anche ricordare che un cane guida è un cane da lavoro e che come tale va rispettato, perché rappresenta gli occhi di chi non vede. Si tratta di animali sempre puliti, legalmente "super-vaccinati" e addestrati a non sporcare».Una campagna che spera quindi di ottenere il risultato di non dover vedere più persone con disabilità visiva, insieme al loro cane guida, «cacciate spesso dagli hotel, da un semplice negozio, lasciate in strade da molti taxi, addirittura molte volte cacciate dalle chiese, solo per mancanza di informazionee perché nessuno conosce la legge», come sottolineano ancora da Blindsight Project.
Le varie locandine prodotte nell'ambito della "Campagna Cane Guida" per il 2009 sono visionabili e scaricabili nel sito di Blindsight Project, cliccando qui.Per ulteriori informazioni: info@blindisght.eu.
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