Redattore Sociale del 19-06-2009
L'appello lanciato dall’Unione italiana ciechi e dalla scuola cani guida della regione Toscana, l’unica pubblica in Italia insieme a quella di Messina:
''I tempi di attesa per avere un cane sono insostenibili''
FIRENZE. “In Italia non ci sono abbastanza cani guida per esaudire le richieste dei non vedenti. Il governo deve intervenire per sanare questo grave deficit che crea attese insostenibili”. A lanciare l’appello è Massimo Baragli, responsabile dell’Attività di raccordo dei servizi tecnici della scuola cani guida di Firenze di proprietà della regione Toscana. Un appello raccolto anche dall’Unione italiana ciechi: ''C’è una domanda superiore all’offerta - ha detto il presidente nazionale Tommaso Daniele - ed è necessario realizzare almeno altre due scuole pubbliche (una al sud e una al nord) sul modello di professionalità di quella toscana''.Quella di Firenze, insieme a quella di Messina, è l’unica scuola cani guida pubblica sul territorio nazionale. Esistono altre due strutture come questa(a Milano e a Padova) ma sono private. Spesso, non avendo il supporto statale alle spalle, queste due scuole non possono permettersi grandi investimenti a causa di una carenza di risorse. Secondo Baragli, per ovviare a questa problematica, “lo Stato dovrebbe intervenire realizzando scuole per cani guida pubbliche con supporti economici costanti”. “I tempi di attesa da parte dei non vedenti per avere un cane guida – spiega Baragli – sono estenuanti. Spesso devono attendere due anni e talvolta non sono sufficienti”. Tanti anche i non vedenti che sono costretti a non poter usufruire del cane guida. La Scuola, nata per iniziativa dell'Unione Italiana Ciechi, viene attribuita alla Regione Toscana il 1° aprile 1979. I fondi messi a disposizione per lascuola sono tutti provenienti dalle casse della regione Toscana e ammontano ad un milione e 250 mila euro all’anno, di cui 800 mila per il personale, 300mila per l’attività, 150 mila per amministrazione , manutenzione e formazione. La Scuola cura l'approvvigionamento, l’allevamento, la selezione e l’addestramento di cani alla guida dei non vedenti ed organizza presso la propria sede corsi d'istruzione tesi a consentire al non vedente l'apprendimento del corretto uso del cane e della corretta tenuta dello stesso, nonché a favorire la reciproca conoscenza ed armonia tra privo di vista e cane. Sono circa 45 i cani guida che ogni anno la scuola mette a disposizione dei non vedenti.
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