Il Corriere della Sera del 17-01-2010
Utili anche a epilettici, diabetici, paraplegiciCi sono quelli addestrati a portare al padrone la scatoletta dei farmaci. Altri invece, in caso di malore, recuperano un telefono portatile e chiamano un numero d'emergenza premendo un tasto speciale o aprono la porta e accompagnano i soccorritori. Medici a quattro zampe, verrebbe da ribattezzarli senza offesa per i camici bianchi bipedi. All'estero, i cani da ausilio sono ormai un'istituzione. E non parliamo soltanto della storica funzione di accompagnamento dei ciechi. I cani-guida sono stati i precursori e tuttora svolgono un ruolo fondamentale nella vita di migliaia di non vedenti o ipovedenti. In Svizzera, Germania e Austria, nazioni «madrine» dei servizi di cani-guida, prima, ma soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, poi, gli amici dell'uomo si sono specializzatie godono anche di uno status giuridico particolare. Cani da caccia che «fiutano» il tumore al polmone, alla mammella o alla vescica o che sono capaci di prevedere un attacco epilettico hanno dato vita all'ipotesi di una «cinodiagnostica». La prestigiosa Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, ha dedicato ai service dog un lungo articolo nella sua ultima newsletter, riconoscendone l'importanza in molte patologie. Oltre ai cani che assistono i pazienti in carrozzina, ci sono i «Fido» specializzati per chi ha problemi di udito. Gli allevamenti statunitensi di organizzazioni come Delta Society, International association of assistance dog partners o Service dog central forniscono addestramento specifico ai cani al servizio didiabetici, autistici, malati di Alzheimer o di Parkinson o con problemi psichiatrici. I cani imparano così ad accorgersi quando il livello di zucchero nel sangue è basso, annusando l'alito del padrone. Gli animali di taglia più robusta sono allenati anche come stunt-dog: si gettano davanti ai padroni per attutire una caduta oppure riescono a rimetterli in equilibrio se barcollano.
E in Italia? Abbiamo una grande tradizione nel campo dei cani-guida per ciechi con due scuole nazionali: quella di Scandicci (Firenze), che nel 2009 hafesteggiato gli 80 anni di vita, e il servizio cani guida Lions di Limbiate (Milano) la cui fondazione risale a cinquant'anni fa. Nel 2001, inoltre, laRegione Sicilia ha istituito aMessina il Centro «Helen Keller» dell'Unione Italiana Ciechi. Sul versante dei service però, siamo ancora indietro. Oltre alla mancanza di una cultura diffusa e quindi di una richiesta da parte della gente, i centri non sono neppure attrezzati. L'unico progetto pilota, è decollato a Scandicci nel 2008. Brina, un pastore tedesco di 10 anni, Ekimi, pastore svizzero di 2 e Leo un meticcio di 3 anni hanno imparato a lavorare in team con i loro padroni, costretti su una sedia a rotelle: dall'apertura delle porte, all'uso del telesoccorso fornito dallaAsl. A fine ottobre, le tre «coppie» hanno fatto una dimostrazione pubblica delle loro abilità. «Il progetto si concluderà quest'anno dice Massimo Baraglie già una decina di disabili ne hanno fatto richiesta» .
Ruggiero Corcella
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