SuperAbile.it del 17-08-2009
Ottanta storie di non vedenti "di successo" in un manuale che ribalta lo stereotipo della persona cieca. Scritto da Mauro Marcantoni, il libro (edito daFranco Angeli) vuole essere un elogio alla vita "a quattro sensi"
ROMA - "Questa mattina l'odore del caffé è più intenso del solito. I rumori del traffico della strada mi sembrano più nitidi. Vento da ovest, senza dubbio:da lì arrivano le nubi. Intanto mia moglie mi parla dalla cucina ricordandomi l'appuntamento delle 10. Ma dove sarà finito il bastone?". Inizia con questapiccola rapsodia quotidiana "I ciechi non sognano il buio", ottanta storie di non vedenti "di successo" raccolte in un manuale che ribalta lo stereotipo della persona cieca. Scritto da Mauro Marcantoni, il libro (edito da Franco Angeli) vuole essere un elogio alla vita "a quattro sensi". Ma poi arrivano l'incontro e i saluti con la signora del piano di sotto, l'imbarazzo del nuovo consulente finanziario, l'aiuto di una ragazza quando una nuvola di polvere di metallo e uno stridore ostacolano il tragitto, il lavoro. Il volume è il risultato della ricerca "I colori del buio. Vivere con successo la cecità", un'indagine qualitativa promossa dalla sezione di Trento dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti e realizzata grazie al contributo delle Fondazioni Caritro e Bnc e delle Casse rurali trentine. Riflessioni, analisi e testimonianze non solo di non vedenti per i non vedenti, ma anche per le persone che per una qualche ragione si devono relazionare con loro nella vita di tutti i giorni.Perché, come scrive nella prefazione Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, "la disabilità visiva non è una condizione di incapacità". Il libro si chiude con un interrogativo: "Ma davvero i ciechi non ci vedono?"
Michela Trigari
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